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Morosità Patrimonio, il Comune passa agli sfratti.

Morosità Patrimonio, il Comune passa agli sfratti.

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Viterbo, 29 ottobre 2024 – Procedure di sfratto sugli immobili comunali  per affitti non pagati: il comune di Viterbo passa all’azione, con una “delibera di Giunta del 22 ottobre scorso”, riferiscono fonti di palazzo, sottolineando che con questo atto si dà “mandato all’avvocato Lorenzo Lepri di procedere con lo sfratto ed il conseguente decreto ingiuntivo nei confronti dell’occupante moroso di un immobile di proprietà comunale situato nel centro storico”. La somma da recuperare sarebbe ragguardevole, si parla di oltre “50 mila euro”, derivanti da “un contratto di locazione stipulato nei primi anni Novanta”. Ma questo sarebbe solo l’ultimo atto in ordine di tempo. “Pochi giorni fa”, continuano fonti di palazzo, ci sarebbe stato un altro “incarico conferito ad un avvocato per procedere al recupero forzoso dei canoni di locazione commerciale, per varie migliaia di euro, che due inquilini hanno omesso per anni di corrispondere all’ente pubblico”. Il Comune, in questi mesi, si sarebbe mosso secondo una procedura precisa: prima sono state chieste ai locatari le ricevute, laddove non prodotte, si è proseguito con la proposta di rateizzare il debito, da alcuni accettata, da altri no, e per questi ultimi si è quindi passato agli sfratti.  La giunta starebbe cercando di “sanare tutte le situazioni pendenti ereditate dal passato”, si parla di circa “centomila euro di contenzioso”, ma la cifra potrebbe lievitare. La questione delle morosità era finita sotto i riflettori con il consigliere comunale Marco Bruzziches che, appena ricevuta la delega al patrimonio, chiese una verifica delle situazioni in essere, sollecitando, successivamente, le azioni finalizzate al recupero delle somme non pagate. L’argomento aprì subito una frattura tra Bruzziches e la sua maggioranza, presso la quale non avrebbe trovato, a suo dire, adeguato riscontro alle sue richieste, fino al suo passaggio in opposizione. Sarà ora la Guardia di Finanza a fare luce sul patrimonio comunale.  Sulla questione, infatti, ora indaga la Procura regionale della Corte dei Conti, come ha informato la stessa sindaca in consiglio comunale. “La guardia di Finanza è stata delegata dalla Procura regionale della Corte dei Conti di approfondire le questioni relative alla gestione del patrimonio comunale dal 2004 ad oggi, quindi negli ultimi venti anni. C’è un’indagine in corso – aveva confermato Frontini –. Sono tenuta ad osservare il segreto istruttorio, ma non sappiamo molto di più di questo. Siamo a disposizione di chi attualmente sta svolgendo le indagini, per dare il nostro contributo”Un’indagine che partirà da lontano, coinvolgendo le ultime quattro amministrazioni comunali, a partire dal secondo mandato di Giancarlo Gabbianelli, per proseguire con Giulio Marini, Leonardo Michelini, Giovanni Arena e, da  ultima, Chiara Frontini, con tutti i loro assessori delegati al Patrimonio.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.