Area camperisti forse pronta a primavera, intanto prende vita il grande parco verde fuori dalle mura.
Viterbo, 10 dicembre 2024 – A gennaio riprenderanno i lavori con la speranza di rendere finalmente attiva e operante l’area camper che sorge nel quartiere Carmine. A Palazzo dei Priori sarebbe questo il timing ipotizzato che permetterebbe ai tanti turisti che viaggiano in camper di poter disporre di un’area di sosta attrezzata. I lavori ancora da effettuare riguarderebbero l’impiantistica. E pensare che l’area camper era stata inaugurata già nel maggio del 2020 dall’ex amministrazione Arena, con l’ex assessore ai Lavori Pubblici, Laura Allegrini.
L’area era stata presentata come “attrezzata”, dotata di “prese elettriche, acqua potabile e scarico”. In tutto 25 posti, realizzati non su tradizionale asfalto, ma con triplo brecciolino ecologico. Dopo quella giornata inaugurale, però, non se ne è saputo più nulla. L’area è rimasta chiusa. Bisognerà attendere il 2025 per capire se finalmente potrà essere fruita dai turisti. Certo è che quando entrerà in funzione, si troverà inserita in un contesto notevolmente cambiato, che potrà ulteriormente valorizzarla.
Intorno all’area camper, infatti, è partito il cantiere Pnrr teso alla realizzazione di un grande parco cittadino che da essa arriva fino a Porta Faul, riqualificando un enorme porzione di verde rimasta sepolta in questi anni sotto una giungla di vegetazione incolta di cespugli e alberi, che ha anche oscurato alla vista un bel tratto di mura civiche che ora si apprestano a tornare alla luce. In questo periodo di tempo, seguito all’aggiudicazione dei lavori, sarebbero stati effettuati più che altro movimentazioni di terra e pulizia dell’area. Da qualche giorno, però, una lunga fila di blocchi di peperino ha fatto la sua comparsa di fronte alla torre della Bella Galiana all’interno delle transenne che delimitano il cantiere in prossimità della rotatoria. Si tratterebbe del materiale che sarà utilizzato per effettuare una pavimentazione proprio in questo punto. Sarebbero arrivate anche delle panche da installare per le sedute. Il nuovo parco, insomma, sta prendendo concretamente forma. All’interno sono previsti percorsi verdi e recinzioni, anche per delimitare l’area che costeggia il fosso. Ma la vera “chicca” sarebbe il playground che sorgerà in questa nuova porzione di verde, un sistema di aree per l’attività sportiva tra cui un campo di basket, uno di calcetto e uno da tennis. Un cantiere importante, insomma, che in questi mesi non ha fatto scalpore, né destato curiosità, per il fatto di porsi al di fuori dell’epicentro viario e sociale della vita cittadina, dove hanno impattato altri cantieri suscitando disagi, critiche e proteste. Quello di Valle Faul, però, sta riscoprendo una grande fetta di città andata perduta, e per questo destinato, alla fine, a fare più clamore di tutti gli altri.