Viterbo, 15 dicembre 2024 – Sabato mattina: fuori dalle mura che costeggiano piazza della Rocca è il caos. Anziché migliorare, il traffico cittadino si ingarbuglia ancora di più e arriva pure in vie dove prima non c’era o, comunque, non in questa misura.

Via Giuseppe Signorelli, via del Pilastro, viale Bruno Buozzi bloccate. Ieri mattina code di auto interminabili hanno invaso le corsie di marcia, paralizzando la viabilità cittadina. L’incidente, poi, avvenuto di fronte Porta Fiorentina con una donna investita da una macchina e la necessità di far arrivare sul posto un’autoambulanza, ha reso ancora più chiaro di quanto possa rivelarsi critico il quadro viario che si realizza in questa parte della città.

C’è poi la riduzione dei parcheggi, dovuta alla presenza dei banchi del mercato che dà più impulso alla sosta selvaggia e costringe a circolare per più tempo alla ricerca di un posteggio, senza poter transitare, peraltro, per via Marconi vista la presenza dell’altro mercatino natalizio. Il serpentone di veicoli che ieri ha invaso la zona Pilastro San Faustino fino a piazzale Gramsci è di quelli da far invidia alla Calza della Befana più lunga del mondo che pure passa da queste parti.
Altra zona congestionata, ieri mattina, via della Palazzina, anche se da queste parti qualche commerciante fa notare che “Qui è sempre così”. Resta il fatto che ieri sulla strada si sono formate due lunghissime code di auto che si sono poi immesse nell’ingorgo gigantesco tra Porta Fiorentina e Piazzale Gramsci.

Bloccata pure la rotatoria all’altezza dell’Ipercoop, mentre quella di San Lazzaro ieri, all’ora di punta delle Tredici era sorprendentemente fluida con poche code. Chissà che i cittadini non abbiano colto il suggerimento della sindaca Frontini che qualche giorno fa diceva di scegliere se restare imbottigliati nel traffico per ore per raggiungere i grandi centri commerciali, oppure fare un giro al centro storico. Anche qui, però, bisogna arrivarci, e per chi non abita dentro le mura o nei pressi, deve necessariamente prendere l’auto anche solo per arrivare a un parcheggio. Ecco, dunque, che il traffico si materializza anche qui.

Circostanza di cui non si parla quasi mai, quando si parla di chiudere le porte del centro storico al passaggio della macchine, Poi, però, fuori che succede? Forse lo dirà il Pums. Nel frattempo lo racconta la quotidianità con budelli di macchine e imbuti che stanno rendendo impossibile circolare, spostandosi da un punto all’altro della città. Come dovranno fare pure le navette di Francigena con cui il Comune vuole dare un servizio di trasporto a chi deciderà di lasciare a casa la macchina e recarsi in centro con i mezzi pubblici. Anche questi per arrivare a destinazione dovranno superare la barriera del traffico, e farlo in modo da rispettare gli orari di arrivo e partenze per un servizio efficiente. Ma con gli ingorghi che si sono visti ieri fuori Porta Fiorentina, ad essere puntuale, forse, sarà solo la slitta volante di Babbo Natale.