Home Cultura Vendita Bisentina, Marini: «Auspicabile un acquisto pubblico, per poi accedere ai finanziamenti, anche europei. Chiediamo sostegno al presidente UE Tajani»
Vendita Bisentina, Marini: «Auspicabile un acquisto pubblico, per poi accedere ai finanziamenti, anche europei. Chiediamo sostegno al presidente UE Tajani»

Vendita Bisentina, Marini: «Auspicabile un acquisto pubblico, per poi accedere ai finanziamenti, anche europei. Chiediamo sostegno al presidente UE Tajani»

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Per uno che ha portato 13 milioni di euro a Viterbo per la realizzazione del progetto Plus, l’isola Bisentina non è poi così lontana.

Giulio Marini (FI), ex sindaco di Viterbo, interviene sulla vicenda che vede coinvolta una delle due isole del lago di Bolsena, in procinto, sembrerebbe, di passare di proprietà dalla famiglia Del Drago a un altro privato, per una cifra che si aggirerebbe intorno ai 5 milioni di euro, ai quali dovranno essere aggiunti quelli necessari per il recupero dell’isola. Tirando le somme, si parla di dieci, venti milioni, di euro. In questa fase più che stime, si tratta di grossolane approssimazioni, sufficienti, però, a tenere alla larga il soggetto pubblico dalla fila di acquirenti, tutti privati, sembrerebbe, che si starebbe formando alla porta dell’attuale proprietà, come riferito dal sindaco di Capodimonte, Mario Fanelli.

Un’assenza, quella del soggetto pubblico, che sta facendo sempre più rumore tra la popolazione innamorata di quel lembo di terra in mezzo all’acqua, carico di valenze storiche, uno scrigno di memoria, leggende, suggestioni incastonato in un paesaggio di rara bellezza, che è anche un patrimonio naturalistico forse unico nella Tuscia e certamente di grande valore.

Ma al tavolo delle negoziazioni la sedia rimasta vuota, finora, sarebbe proprio quella del soggetto pubblico.  In questi giorni i sindaci del lago hanno inviato una lettera al presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, per pregarlo di valutare l’ipotesi di sedersi a quella sedia.

Ma i soldi da spendere affinché la Bisentina diventi pubblica sono veramente un problema? I 13 milioni di euro arrivati a Viterbo per il progetto Plus, dimostrano che una buona progettazione, unita alla tenacia di perseguire obiettivi di sviluppo e alla capacità di trovare i canali di finanziamento giusti possono rendere possibile ciò che, a prima battuta, può assumere le sembianze di uno sbarco su Marte.

«Per la precisione – specifica Marini – durante i miei cinque anni di mandato sono riuscito a portare a Viterbo 20 milioni di euro». Riguardo all’isola Bisentina afferma: «Un sito il cui valore storico e artistico, oltre che ambientale, è indiscutibile, e pertanto meritevole di avere tutta l’attenzione possibile da parte del Ministero dei Beni Culturali. L’isola ha certamente un grande valore strategico per il territorio, anche in considerazione di un futuro rilancio turistico di questo sito. Bene ha fatto Luciano Dottarelli a mettere l’isola Bisentina sotto l’attenzione dell’Unesco. Per rendere concretizzabile l’idea di un’isola Bisentina pubblica, va certamente superato lo scoglio delle risorse necessarie ad affrontare la spesa che questo comporta. In proposito ritengo che il primo passo da fare sarebbe quello di creare un consorzio istituzionale per l’acquisto, formato da Regione, Provincia e Comuni, posto magari sotto una cabina di regia del Ministero dei Beni Culturali. Solo acquisendo la proprietà, infatti, poi si potrebbe accedere a canali di finanziamento importanti – spiega Marini –. A quel punto, oltre che alla regione, potremmo chiedere anche un forte sostegno al presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, persona da sempre molto attenta ai valori storico-ambientali del territorio e, soprattutto, una figura che è stata sempre molto presente nella Tuscia».

Dopo i sindaci dei comuni del lago, quindi, anche Giulio Marini potrebbe attivarsi per rendere un po’ più vicino agli abitanti della Tuscia il sogno impossibile della Bisentina.

 

Tiziana Mancinelli

info@quintaepoca.it

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.