Home Attualità Pitturato ex ospedale: ad oggi nessuna denuncia, solo una lettera della sovrintendenza.
Pitturato ex ospedale: ad oggi nessuna denuncia, solo una lettera della sovrintendenza.

Pitturato ex ospedale: ad oggi nessuna denuncia, solo una lettera della sovrintendenza.

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Viterbo, 25 gennaio 2025 –  Non ci sono denunce, ad oggi,  per la pitturata eseguita da Giulio della Rocca (è lui stesso a dichiararlo)  su parte del muro dell’immobile che ha ospitato l’ospedale Grande degli Infermi e che perimetra il corridoio di collegamento tra piazza San Lorenzo e l’ascensore.

La Polizia locale ha, però, interrogato “la persona che ha dichiarato di avere fatto la cosa”. A dirlo è stato  l’assessore all’urbanistica, Emanuele Aronne, su interrogazione di Alvaro Ricci nel consiglio comunale di giovedì. È stato lo stesso titolare dell’urbanistica a informare che, ad oggi, “non ci sono denunce”, ma solo “una lettera informale da parte della Sovrintendenza”, arrivata a Palazzo dei Priori e “immediatamente protocollata”, ha proseguito Aronne, “dove si chiede se fosse stata presentata qualche pratica. Cosa quanto meno strana”, ha sottolineato l’assessore, “essendo un articolo 21”, ha ricordato, “la pratica sarebbe dovuta andare in Sovrintendenza, anche senza passare dal Comune”. Per il resto abbiamo “fatto partire i dovuti controlli e accertamenti. Si stanno facendo le valutazioni del caso”, ha detto Aronne.  Il dirigente Peruzzo, nell’ottica di collaborazione con tutti gli organi sovraordinati, ha mandato una lettera alla regione”, ha spiegato l’assessore. Nella stessa è stata chiesta “la cromia antecedente”, del palazzo tinteggiato. Questo perché “Il regime sanzionatorio cambia se si fa lo stesso colore o no”, ha ripreso Aronne, dicendo anche: “La sequenza è stata un po’ strana: l’unico documento in entrata è stata la lettera informale, di controllo, della Sovrintendenza. Una denuncia non è mai arrivata. Il dirigente si  è messo a disposizione, qualora dovessero essere rilevati degli abusi, partirà il regime sanzionatorio che, essendo un immobile vincolato, passa anche  per un procedimento penale”. Lo stato dell’immobile era stato documentato in un verbale redatto dai vigili del fuoco, per quanto riguarda i profili di della sicurezza.  Pertanto Alvaro Ricci ha chiesto se “il Comune avesse emesso delle ordinanze”, per limitare l’accesso all’area da parte di privati, che poi è avvenuto con chi ha tinteggiato il palazzo. La sindaca ha replicato che non c’è un “immediato rischio di crollo, così hanno valutato i tecnici”, ha chiosato Frontini, “tale da giustificare un’ordinanza”. Sono arrivate, però, due diffide alla Regione per lo stato dell’edificio e il potenziale pericolo per i passanti.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.