Home Cronaca Chiusura temporanea di un ristorante etnico: due lavoratori irregolari.
Chiusura temporanea di un ristorante etnico: due lavoratori irregolari.

Chiusura temporanea di un ristorante etnico: due lavoratori irregolari.

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Viterbo, 27 gennaio 2025 – Riceviamo e pubblichiamo – I carabinieri della compagnia di Viterbo hanno predisposto un servizio di controllo di alcuni locali pubblici che ha visto impegnati i militari della stazione di Grotte Santo Stefano, del nucleo Carabinieri Forestale, del nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) e del nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) del capoluogo, nonché il personale dell’A.S.L. – Servizio Igiene, Alimenti e Nutrizione (S.I.A.N.) di Viterbo.

Durante il servizio, presso un noto ristorante etnico è stata rilevata la presenza di due lavoratori irregolari su 17 presenti, che hanno determinato la notifica di sanzioni amministrative per complessivi 10.300 euro e prevedendo la sospensione temporanea dell’attività imprenditoriale. Inoltre, sono state accertate delle carenze igienico – sanitarie, procedurali e strutturali in conseguenza delle quali sono state elevate ulteriori sanzioni amministrative per complessivi 5.500 euro, nonché disposto il sequestro del locale adibito a deposito di alimenti (non autorizzato dall’A.S.L.) e di circa 2.200 kg di prodotti alimentari, in parte scaduti o mancanti di tracciabilità, disponendo la cessazione dell’attività imprenditoriale a tempo indeterminato. Infine, in un terreno di pertinenza del ristorante, sono stati rinvenuti cumuli di scarti di lavorazione edilizia e, pertanto, il titolare è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria per gestione non autorizzata di rifiuti.

L’operazione, che si inserisce in un contesto più ampio dell’azione di prevenzione e repressione dei reati in genere, costituisce una concreta e decisa risposta a quei comportamenti che mettono a rischio la salute dei cittadini e al fenomeno dello sfruttamento della manodopera, e conferma il costante impegno dell’Arma nelle attività di tutela dei consumatore e dei lavoratori.

 

Presunzione di innocenza.

Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.

Il presente comunicato viene condiviso con la Procura della Repubblica di Viterbo, atteso l’interesse pubblico alla divulgazione della notizia.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.