Home Cronaca Arriva la pavimentazione: inizia a prendere forma il grande parco.
Arriva la pavimentazione: inizia a prendere forma il grande parco.

Arriva la pavimentazione: inizia a prendere forma il grande parco.

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Viterbo, 10 febbraio 2025 – Inizia a prendere forma con l’arrivo e l’installazione della pavimentazione davanti alla torre della Bella Galiana, il grande parco cittadino che si estenderà da Porta Faul al Carmine e si chiamerà “Parco Gilberto Pietrella”, come evidenzia la targa apposta proprio all’ingresso da Porta Faul.

Si tratta di una larga fascia di verde rimasto finora impraticabile e nascosto, celato alla vista dalla strada dall’avvallamento del terreno che sale verso l’alto e la fitta vegetazione che costituiscono una barriera visiva e fisica. Al suo interno il paesaggio è suggestivo: alberi e vasti spazi verdi con l’attraversamento del fosso che finisce in un crepaccio, una tagliata etrusca, dando origine a una cascata in pieno centro cittadino. Un’area rimasta finora sconosciuta che si appresta a rientrare nell’itinerario urbano grazie al Pinqua, interventi di rigenerazione, previsti anche per Pilastro e Colle del Duomo. Con la sistemazione di questo spazio verde che corre da Porta Faul al Carmine, si potrà anche riscoprire un tratto delle mura cittadine che non era più visibile.  In questo triangolo  che si apre tra via San Paolo e le mura urbiche sarà installata l’ impiantistica sportiva e tracciati dei percorsi naturali. 

Per quanto riguarda la prima, si realizzerà un Playground con attività sportiva come lo skate, campi da basket, calcetto, giochi informali, attività a corpo libero, ecc.  Il Playground sorgerà in aderenza all’area camper nel quartiere Carmine in prossimità del centro e del quartiere Pianoscarano. Esso si svilupperà parallelamente alla Piazza Lago di Monterosi e aprirà “direttamente attraverso un piccolo parcheggio riservato ai diversamente abili, su via S. Paolo”, è spiegato nel progetto. “Sarà lungo 120 metri e avrà una larghezza media di 18 metri. Uno spazio utilizzabile non solo per l’attività sportiva, ma anche per altri usi urbani pure legati a piccole manifestazioni o eventi”.

Il percorso naturale, invece, collegherà valle Faul con Porta del Carmine.  Partendo da Valle Faul il percorso “offrirà due diramazioni principali, la prima costeggia le antiche mura verso porte e torri e l’altra si dirige verso il quartiere di Carmine a Pianoscarano. Saranno previsti luoghi dove sostare e socializzare”. Nel nuovo parco saranno “valorizzate le alberature che si dispongono in gruppi di famiglie di piccoli alberi da fiore e da frutto a memoria degli antichi orti e frutteti bucolici che da sempre popolavano questi luoghi subito fuori dal centro abitato. La diramazione lungo le mura si snoda in un continuum lungo fosso, dove prima scorrevano e convergevano due torrenti”, è spiegato ancora nel progetto. “Il canalone scavato nei millenni dall’acqua è delimitato dalle antiche mura che proseguendo verso nord-est si ergono a partire dal banco geologico”. Ad un certo punto “Il percorso diviene forra” che si tramuta, poi, in “tagliata etrusca, un vero e proprio orrido nel centro urbano di Viterbo”. Un “Unicum” che nella sua parte finale diventa un “luogo eccezionale” con una “cascata”. Unica nota dolente “gli scarichi fognari” che “penalizzano enormemente questa insenatura, un vero e proprio crepaccio urbano tra memoria storica e paesaggio naturale”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.