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Convenzioni: si rimodulano i requisiti per ampliare la platea.

Convenzioni: si rimodulano i requisiti per ampliare la platea.

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Viterbo, 9 maggio 2025 – L’assessorato alla Cultura di Alfonso Antoniozzi ci prova: ampliare la platea dei destinatari delle convenzioni per i contributi alla cultura. Era stato un suoi cavalli di battaglia in opposizione, riproposto appena arrivato a Palazzo dei Priori come assessore della giunta Frontini. Solo oggi, però, l’intenzione si trasforma in un atto concreto con l’arrivo nella quarta commissione di ieri di un emendamento per modificare il regolamento per i contributi, nella parte che regola le convenzioni, per le quali, attualmente, sono richiesti requisiti piuttosto stringenti, come quello di avere un budget di 30 mila euro, tanto che sono solo cinque le realtà convenzionate. Tutte le altre devono chiedere ogni anno il contributo, restando appese alla risposta dell’amministrazione comunale, senza poter programmare le proprie attività.  Con la modifica portata in commissione ieri, si aprirà il sistema della convenzioni anche a chi, pur non avendo un budget così alto, ha una “storicità”, e una rilevanza sul territorio, da dovergli dare  “una certezza del finanziamento”, ha specificato, Antoniozzi,  sottraendoli ai “tempi tragici del bilancio”, che stanno anche dilatando l’uscita del bando estivo della cultura, non ancora pubblicato: “a maggio inoltrato è già tardi”, ha riconosciuto anche l’assessore. Con l’emendamento portato in commissione, si avranno, quindi, delle convenzioni di fascia “A”, quelle attualmente in vigore, alle quali si affiancheranno quelle di fascia “B”. Per quest’ultime, con la modifica proposta dall’amministrazione Frontini, si prevede un tetto massimo di 10 mila euro di contributi, purché siano “iniziative con almeno tre edizioni pregresse, con un budget annuale non inferiore ai 15 mila euro, ovvero almeno 10 giornate di programmazione annuale oppure iniziative con almeno 15 edizioni pregresse”, recita la modifica regolamentare. “Visto che la coperta è sempre quella, il rischio che si corre è che i nuovi convenzionati possano interferire su quelli già esistenti”, ha detto Laura Allegrini (FDI) riguardo al plafond di risorse che andrà diviso tra più soggetti. Al riguardo Luisa Ciambella ha incalzato: “Che non diventi uno specchietto per le allodole, la sindaca è brava a vendersi quello che non ha, siete l’amministrazione più ricca da quelle del dopoguerra, diteci se intendete finanziarli seriamente”. Antoniozzi ha assicurato di sì, ipotizzando delle cifre: “Le convenzioni attualmente in essere costano 125 mila euro – ha spiegato –  potremmo pensare a 80 mila euro per quelle nuove di fascia B”. Sulle disponibilità di bilancio è arrivata la critica del Pd: “Non è vero che non avete risorse, nessuno di voi pare che legga il bilancio. Avete bruciato un milione e 300 mila euro. Sono rimasti bloccati in bilancio, non li avete visti”. Da Fratelli d’Italia la proposta di prevedere due bandi e due capitoli separati. Modifica che piace anche alla maggioranza. Ma il testo in quarta commissione non può essere modificato, lo si potrà fare solo nel passaggio successivo in prima commissione. Da qui le proteste dell’opposizione “per non aver convocato già ieri la seduta congiuntamente alla prima per modificare il testo”, ha evidenziato Andrea Micci (Lega). Motivo per cui la minoranza si è astenuta. L’emendamento è stato approvato con il solo voto favorevole della maggioranza.

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Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.