Tributi, Micci (Lega): “Il Comune paga degli esterni per lavori che fanno i dipendenti comunali”.
Viterbo, 16 maggio 2025 – La società che doveva fornire delle attività di supporto al servizio Tributi, lo farebbe al 50% di quello che prevede il capitolato d’appalto, nonostante il Comune eroghi per intero la somma prevista, ossia 340 mila euro per due annualità. Lo afferma il consigliere comunale, Andrea Micci (Lega) che nella seduta di consiglio di ieri, ha sollevato la tematica all’assessore competente, Elena Angiani. “Il servizio di supporto ai Tributi usufruisce da diversi anni di una società esterna di somministrazione lavoro che dovrebbe fornire al comune di Viterbo sei unità”, ha detto Micci. “Ho anche letto recenti dichiarazioni dell’assessore Angiani la quale si fregiava di alcune questioni, tra cui il fatto che fossero stati recuperati circa 500 mila euro tra Imu e Tari. Ho fatto un accesso agli atti e mi risulta che per la maggior parte del periodo di appalto siano stati forniti cinque dipendenti e non sei. Il sesto è stato assunto intorno a febbraio – marzo 2025. Questa società svolge circa il 50% del lavoro che effettivamente dovrebbe fare da capitolato”, ha incalzato Micci. “Dovrebbe svolgere il servizio contenzioso, invece, secondo l’accesso agli atti, lo fa una dipendente comunale, lo stesso avviene per il servizio al pubblico di ricevimento, mentre per la digitalizzazione ci pensa Poste Italiane. I rimborsi Imu, ci dice lo stesso settore, viene svolto interamente dal Comune, così come i sopralluoghi comunali che dovevano essere svolti dal personale somministrato. Sul capitolato – ha proeguito Micci – si legge che il recupero annuale doveva essere di circa un milione e mezzo, ma ho assistito a dichiarazioni trionfali dell’assessore che parla di 500 mila euro. L’elenco è lungo. Così sorge un problema anche nei confronti di chi è arrivato secondo o terzo in virtù di un’offerta giudicata inferiore alla prima che, invece, nella realtà, viene resa ad un livello più basso a fronte di un costo elevato”. Sul punto ha risposto Angiani: “L’attività di recupero – ha detto – sta andando avanti e funziona. Ci sono dei numeri che registrano una maggiore entrata di oltre 200 mila euro rispetto alla previsione per occupazione del suolo pubblico, altre 133 mila euro per Tosap“. Ma il punto, secondo Micci è un altro: “Il Comune intende continuare così, oppure, come credo opportuno bisognerebbe fare, pensa di attivarsi per fare a meno di questo servizio?“. Interrogazione presentata anche dal consigliere comunale Marco Bruzziches che ha evidenziato come il Comune stia fornendo alla stessa società anche un ufficio.