La sorpresa: via Cavour strapiena, spettacoli e creazioni artistiche dei commercianti per Tuscia in Fiore.
Viterbo, 18 maggio 2025 – Via Cavour straripante di gente come non si era mai visto. Ma non è stata una cura miracolosa della politica, a cui spesso i commercianti si sono rivolti per arginare lo spopolamento del centro storico, la sicurezza, la pulizia delle strade. No. Stavolta merito tutto loro. Di chi lavora qui.
I commercianti si rimboccano le maniche e iniziano a concepire lo spazio pubblico, non come qualcosa di “nessuno”, bensì un luogo comune, far crescere il quale, significa crescere tutti insieme. Ed ecco il miracolo: sabato e domenica 17-18 maggio la via si trasforma quasi in una città nella città.

Allestimenti, creazioni, concerti, musica balli. E’ Tuscia in Fiore di Giulio della Rocca all’interno dei quali i commercianti sono protagonisti con alcuni di loro che hanno tirato fuori un’insospettabile dote creativa.

Nascono così preziose decorazioni fatte, per giunta, con materiale di riciclo. Il tema portante sono ovviamente i fiori, si vedono un po’ ovunque, di ogni colore, dimensione e materiale, sposandosi tra loro in un mosaico delicato e meraviglioso, come solo la natura, anche se riprodotta da abili mani, sa fare.
“Siamo stati contattati da Giulio della Rocca dopo che ha visto la festa di Natale e ci ha chiesto di aderire a Tuscia in Fiore”, dice Barbara Sanna, “abbiamo accettato e ci siamo dati da fare per parecchio tempo perché è stato fatto tutto artigianalmente“. Alessia Terri spiega: “A Natale c’era chi si lamentava che era tutto esterno a via Cavour e così ci siamo organizzati con “Tuscia in Fiore a via Cavour“, dice, evidenziando che gli “allestimenti per la maggior parte sono fatti a mano“. “Le imprenditrici di via Cavour sono capaci, volenterose e desiderose di creare una comunità – dichiara Giulio della Rocca – Loro sono sei, sette, si stimolano a vicenda, un po’ di riciclo, di creatività, di arte. Sono tutte fantastiche. Tuscia in Fiore si occupa parte organizzativa, comunicazione permessi ecc. Quello in cui credo creare le condizioni per dare spazio a talento. Abbiamo anche fatto il primo festival dei cantautori della Tuscia, sfilata delle stiliste locali, flamenco…”.