Agraria, incendio: “Ho preso le chiavi dell’auto e sono scappato”.
Viterbo, 6 giugno 2025 – Agraria non si ferma. All’indomani dell’incendio, studenti e professori sono andati a recuperare il materiale che si è salvato e si sono organizzati per proseguire le lezioni senza interruzioni. “Credo che prima le faremo online, poi dalla prossima settimana inizieremo a fare lezione negli altri blocchi”, dice il professor Casa. Lui non c’era il giorno dell’incendio. Anche il suo ufficio, però, è inagibile “allagato”, probabilmente per la grande quantità d’acqua che è servita ai vigili del fuoco per domare l’imponente rogo. Chi, invece, si trovava dentro la facoltà al momento dell’incendio, è il professor Simeoni. “Ero in ufficio e ho iniziato a sentire delle urla. Ho pensato che qualcuno stesse litigando oppure festeggiando. Quando ho sentito che le grida continuavano, mi sono deciso ad alzarmi e andare a vedere cosa stesse succedendo. Ho aperto la porta e mi sono trovato di fronte una quantità enorme di fumo e le fiamme sulla rampa delle scale”, racconta ancora Simeone. “La prima cosa che ho fatto, è stata prendere le chiavi di casa e delle macchina e fuggire”. Lui è uno di quelli che ha perso i materiali della sua ricerca: “C’erano campioni vegetali e di dna raccolti in 25 anni, per altri colleghi addirittura da 40, cose provenienti da tutto il mondo dal Mediterraneo, Giordania, Israele, Palestina, Bulgaria, Algeria, tutta Italia, Sardegna, isola di Creta. Si tratta di materiale unico che non si ritroverà più”. Pare che recentemente erano state anche acquistate delle attrezzature molto costose con i fondi PNRR. Tutto distrutto dall’incendio.
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