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Lega-Forza Italia “Insieme per il territorio”. FDI non c’è.

Lega-Forza Italia “Insieme per il territorio”. FDI non c’è.

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Viterbo, 4 luglio 2025 – Prove di centrodestra su un argomento che alla Tuscia interessa parecchio: come difendersi dall’”invasione” di discariche, impianti fotovoltaici, geotermia e, da ultimo, pure la prospettiva di diventare la sede del deposito unico nazionale dei rifiuti nucleari. Ieri l’incontro nella sala Benedetti della Provincia di Viterbo, organizzato dai coordinamenti provinciali di Lega e Forza Italia, al quale hanno risposto una folta schiera di amministratori e militanti. Il titolo: “Difendiamo il territorio”.

Al tavolo dei relatori il coordinatore provinciale di Forza Italia, nonché Presidente della Provincia che ha ospitato l’evento, Alessandro Romoli, il coordinatore provinciale della Lega, Andrea Micci, Giuseppe Fraticelli e l’avvocato Gabriele Sabato. L’orizzonte fisico geografico di cui si parla è quello della Tuscia, ma sullo sfondo c’è pure il confine politico che apre uno scenario tutto ancora da decifrare. L’iniziativa, infatti, è targata Forza Italia – Lega. Che fine ha fatto Fratelli d’Italia?

L’incontro ha un sapore spiccatamente programmatico, rivolto al governo del territorio, tanto che, dopo aver esposto le problematiche che le rinnovabili e la gestione dei rifiuti arrecano a diversi Comuni, si è concluso con la presentazione di un documento unico per chiedere il sostegno della maggioranza regionale.

I passaggi squisitamente politici, però, non sono mancati. Pochi, ma significativi. C’è quello di Giuseppe Fraticelli in apertura dell’incontro: “Ci hanno abituato in questi ultimi mesi a un centrodestra che sta in uno stato di torpore”, ha detto, “non c’è confronto, non c’è dialogo tra le varie forze politiche appartenenti allo stesso. A noi, invece, piace un centrodestra attivo che fa partecipare gli amministratori sulle questioni rilevanti, e colloquia per pianificare tutte le varie questioni, così come abbiamo inteso organizzare questo convegno”.

Andrea Micci (Lega)

Ma a chi si riferisce Fraticelli? Visto che l’incontro è stato organizzato da Lega e Forza Italia, non resta che pensare a Fratelli d’Italia. C’è poi il passaggio politico del presidente della Provincia Alessandro Romoli: “Noi siamo il centrodestra”, dice, “non siamo fuori dal centrodestra” mette subito in chiaro il coordinatore azzurro. “Quando si ragiona di centrodestra lo si fa su una piattaforma valoriale e programmatica, altrimenti parliamo solo di una spartizione di poltrone. Il centrodestra non è un monolite, ma un polo che deve aprirsi e raccogliere diverse sensibilità”, afferma Romoli.

Alessandro Romoli

Quello del presidente della Provincia  è un centrodestra plurale, di matrice belusconiana. E mentre l’incontro scorre sulle problematiche territoriali di fronte all’arrivo di rifiuti e impianti per le energie rinnovabili, argomenti esaurientemente esposti dall’avvocato Gabriele Sabato, c’è spazio per un altro inciso politico:  “Forza Italia e Lega hanno in questo territorio il 16%, ossia 16 mila voti”, dice ancora Romoli per inovcare il sostegno dei rappresentanti regionali nella difesa della Tuscia. Ma come non pensare che l’affermazione voglia anche un po’ mettere i puntini sulle “ì” proprio nei confronti di Fratelli d’Italia, soprattutto se la si ricollega alle tante volte che leghisti e azzurri hanno evocato un centrodestra unito, ma con “pari dignità” dove le decisioni si condividono e non si impongono da parte di chi, in un momento storico, ha il consenso più alto?

Gabriele Sabato

Insomma se l’incontro “Difendiamo il territorio” contiene in sé anche qualche “seme” politico, lo si vedrà presto, osservando l’evoluzione dei rapporti in casa centrodestra. I tre storici alleati sono ancora tali o si sta preparando qualcosa di diverso all’orizzonte? Il tempo darà consiglio. Intanto Forza Italia e Lega hanno varato una prima iniziativa comune che ha prodotto un documento programmatico su un tema cruciale per la Tuscia come quello dell’arrivo di discariche, impianti fotovoltaici, geotermia e scorie nucleari.   Da parte sua il coordinatore Andrea Micci (Lega) ha esaltato l’approccio pragmatico non di chi dice no e basta, ma di chi disegna una strategia sulla base di valide motivazioni. Un documento che dice chiaramente stop a questo genere di invasione, e chiama “alle armi” a difesa della Tuscia, proprio gli esponenti viterbesi del centrodestra che in questo momento siedono negli scranni più alti del Paese. Chi già sta combattendo con il coltello tra i denti e con le armi spuntate, sono invece gli amministratori dei comuni della Tuscia.  Tra le prime fila, Fabio Bartolacci, sindaco di Tuscania, Comune tra quelli maggiormente toccati dall’argomento: che ieri ha offerto il suo contributo.  “Otto siti idonei individuati per ospitare il deposito delle scorie radioattive, mille ettari di fotovoltaico, la richiesta per 16 pale eoliche e la continua minaccia delle discariche”, è stata il succo dell’ intervento di Fabio Bartolacci per rappresentare “l’invasione” che sta subendo il comune di Tuscania, uno tra i più ricchi della maremma dal punto di vista archeologico, ma anche agricolo. C’è anche il sindaco di Tessennano, Ermanno Nicolai, nel ruolo pure di consigliere provinciale con delega all’ambiente, a sottolineare come questi argomenti siano diventati la vera emergenza della Tuscia. E Fabio Magno, infine, rivendica la battaglia “epica” di un ‘opposizione che ad Arlena di Castro è riuscita a bloccare una nuova discarica.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.