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Con il grande caldo arriverà anche il grande deserto?

Con il grande caldo arriverà anche il grande deserto?

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Viterbo, 4 luglio 2025 – Arrivato il grande caldo, ma porterà con sé anche il grande deserto che a volte si respira a Viterbo nei mesi di luglio e agosto? Gli occhi sono puntati principalmente sui bar, ossia quegli esercizi di somministrazione che garantiscono un servizio no stop, dalla prima colazione della mattina all’aperitivo serale, gaantendo la presenza per tutto il giorno per un caffé, un tramezzino, una bottiglietta d’acqua. Si parla naturalmente del cetro storico, l’area della città dentro le mura che in questi mesi ci si attende di vedere popolarsi di turisti. Perché se è vero che in questi mesi le città si svuotano, è altrettanto evidente che questo non avviene in quelle che sono una destinazione turistica o puntano a diventarlo. Dunque luglio e agosto anche per Viterbo, che ha messo tra i suoi obiettivi strategici proprio il turismo, sono mesi in cui farsi trovare pronti, con l’immagine di una città aperta e accogliente, pronta a offrire i servizi utili.  Per quel che riguarda i ristoranti, questi due mesi d’estate sono una finestra d’oro in cui cercare di lavorare anche per quei mesi in cui il turismo calerà. Discorso diverso per i bar, alcuni dei quali, proprio in questo periodo, decidono di tirare  giù la saracinesca per godersi le meritate vacanze dopo un anno di duro lavoro. Nell’organizzare chiusure e aperture tutti i bar del centro si sono organizzati in autonomia, ognuno per conto proprio, mentre Palazzo dei Priori, in questo quadro è rimasto sullo sfondo, anche perché le regole sono cambiate:  “Dieci anni fa comunicavamo al Comune i giorni di chiusura e si coordinavano gli orari – dice il titolare di Chiodo – adesso ognuno fa come gli pare. Siamo aperti dalle sette della mattina alle dieci di sera, ma il pomeriggio non c’è un cane. Sono demoralizzato. Nei paesi della provincia fanno tante feste, questa, invece, è una città morta”. Chiodo chiuderà per ferie l’ultima settimana di agosto. Aperta in questi mesi anche la Yogurteria di via Roma “Da mezzogiorno a mezzanotte”, dice la titolare che lamenta, anche lei, poco movimento. Situazione critica al Corso dove diversi bar hanno chiuso per sempre, qualcuno da parecchio tempo. Come quello del palazzetto storico a Piazza delle Erbe. Da questa piazza, di recente, se n’è andata anche la gelateria con l’ampio spazio all’aperto e i tavolini che offrivano un piacevole punto di ristoro. Per trovare un bar da Piazza delle Erbe lungo il Corso, bisogna camminare fino a pochi metri prima di Piazza Verdi, dove si incontra il Caffè Miani. Anche questo aperto tutti i giorni da lunedì a sabato dalle 8:30 alle 20 con orario continuato e domenica dalle 9 alle 20. Chiusura domenicale solo a luglio. Chiusi a Ferragosto. In via San Lorenzo garantirà l’apertura il Bar Caffetteria la Dolce Vita tutti i giorni da lunedì a domenica con orario continuato dalle 7 alle 23, ma con una postilla “A seconda di quanta gente ci sarà”, dicono.  Anche il Tredici Gradi in piazza del Gesù resterà aperto dalle otto di mattina alla mezzanotte tutti i giorni. Chi si fermerà una settimana a Ferragosto sarà il bar Centrale a piazza del Plebiscito, che in questi mesi osserverà l’orario dalle 6:30 all’una, chiudendo alle due il venerdì e il sabato, mentre la domenica resterà aperto dalle 7:30 all’una. Il mondo cambia in via Cavour: “Da oggi in poi il sabato alle 14 chiudo, tanto qui i turisti non arrivano”, dice la titolare del bar Cavour. In questi casi, anche per chi lavora dietro al bancone di un bar tutto l’anno, è tempo di vacanze.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.