Viterbo, 23 agosto 2025 – Dopo Santa Rosa si riparte con il Pums. Prevista per ottobre la seconda consultazione con i cittadini, per poi proseguire verso l’adozione finale. Nello stesso mese si darà il via alle consultazioni pure per il Piano di rilancio del centro storico, altro importante strumento urbanistico. A riferirlo è lo stesso titolare dell’assessorato, Emanuele Aronne, che si dice soddisfatto del lavoro fin qui svolto. “Abbiamo finito la parte dei monitoraggi”, informa riguardo al Pums, “sul sito del comune di Viterbo abbiamo pubblicato la fotografia della città. Abbiamo inviato la VAS, valutazione ambientale strategica sul quadro conoscitivo. Dopo Santa Rosa inizieranno gli incontri per condividere le proposte progettuali. Siamo arrivati al Pums preliminare”, spiega ancora Aronne, a cui “seguirà la fase della partecipazione e infine l’adozione”. Il gruppo di progettazione ha anche incontrato Francigena in presenza dello stesso Aronne come assessore alla mobilità, “per valutare le proposte di stesura del nuovo grafo di rete integrato”, spiega lui stesso. Sono soddisfatto di questo modo di lavorare”, dice riguardo alla pianificazione messa in atto su tutta la cittò mettendo a sistema ogni suo aspetto, “ma anche della mole di lavoro che stiamo svolgendo”. Il Piano strategico della mobilità esplicita “Vision” e “Mission” della città, individuata dall’organo politico. “Trasformare Viterbo in una città a misura di persona, promuovendo alternative all’auto privata nella mobilità urbana”: questa la “mission”. Linee guida del Pums quelle stabilit dalla deliberazione di giunta n. 333 del 19 luglio 2023 che prevede “la progressiva e graduale estensione delle aree pedonali all’interno dei centri storici di Viterbo ed ex comuni, a favore della mobilità pedonale”, “la riduzione degli accessi con auto privata nelle aree monumentali della città, efficientando il TPL (Trasporto pubblico locale)”, “incentivare la mobilità alternativa all’auto con la realizzazione delle piste ciclabili”, “realizzare un sistema di parcheggi a ridosso delle mura principalmente per residenti e lavoratori del centro storico” e un altro “sistema di parcheggi e snodi multimodali, nella fascia periurbana dei quartieri di immediata prossimità alla cinta muraria principalmente per visitatori e turisti”, seppure, riguardo a quest’ultimo punto, forse sarebbe bene pensare a riservare prima degli stalli di sosta per i residenti di queste aree che, immediatamente fuori dalla cinta muraria, hanno le stesse difficoltà di quelli che abitano dentro, senza ricevere la stessa attenzione, solo perché situati pochi metri fuori dalle porte cittadine. Da parte sua il Piano ha già individuato diverse carenze su cui intervenire, tra cui: “razionalizzare il sistema dei parcheggi, quello delle Ztl e delle limitazioni al traffico, promuovere la mobilità elettrica, migliorare la fruibilità dei percorsi pedonali, con particolare attenzione alle barriere architettoniche, implementare servizi di sharing mobility, riqualificare tramite servizi alla mobilità il centro storico e il sistema dei borghi limitrofi, valorizzare i percorsi storici e culturali mettendo in risalto le specificità dei luoghi”.
Tiziana Mancinelli