Home Attualità Premio “Ciuffo e Rosa”, d’oro e d’argento, presentate le opere.
Premio “Ciuffo e Rosa”, d’oro e d’argento, presentate le opere.

Premio “Ciuffo e Rosa”, d’oro e d’argento, presentate le opere.

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Viterbo, 25 agosto2025 – “Il Ciuffo e la Rosa” d’Oro e d’Argento quest’anno saranno due opere realizzate rispettivamente dai due “maestri” Michele Telari e Raffaele Ascenzi, così sono stati definiti nella conferenza stampa di presentazione stamattina al monastero di Santa Rosa.

Premio “Rosa e Ciuffo” d’Oro, di Michele Telari.

I premi saranno donati a chi risiede rispettivamente all’estero e fuori provincia per più anni, ma il tre settembre torna in “patria” per assistere al Trasporto della Macchina. L’iniziativa è partita l’anno scorso, promossa del presidente del consiglio comunale, Marco Ciorba, e quello del Sodalizio, Massimo Mecarini, a cui poi si sono aggiunte tutte le altre realtà pubblico – private che ruotano intorno al Trasporto del tre settembre. Un premio analogo è già presente nelle altre due città della Rete delle Macchina a spalla, Nola e Sassari. E ora anche Viterbo ha il suo premio, che già all’esordio dell’anno scorso ha registrato numeri interessanti, con una quantità di partecipanti più elevata di quella che si è avuta nelle altre città “sorelle”, da quanto detto dallo stesso presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini, in una delle precedenti conferenze stampa.

Da sin. Luigi Aspromonte e Massimo Mecarini.

L’anno scorso tanti viterbesi non solo sono rientrati a casa per assistere al Trasporto, ma hanno anche partecipato al concorso. Per i due vincitori quest’anno, ci saranno queste due magnifiche opere che torneranno a casa con loro a ricordargli il loro legame con Viterbo.

Premio “Rosa e Ciuffo” d’argento di Raffaele Ascenzi.

L’esposizione della macchina è stata un’esperienza positiva, poi faremo un resoconto”, ha detto Chiara Frontini nella conferenza stampa di stamattina, tirando già le somme dell’esposizione di Dies Natalis a San Sisto dal 9 luglio. “E’ sicuramente un modo di raccontare il trasporto anche al di fuori del tre settembre,   che è una serata già sold out così – ha proseguito la sindaca -.  Il Premio “Ciuffo e Rosa d’ Oro e d’Argento”, fa parte di questa strategia di far vivere il trasporto sempre.  Per questo abbiamo anche ideato una serie di appuntamenti che hanno introdotto delle novità nella liturgia della macchina”, ha aggiunto Frontini. Ne costituiscono un esempio la presentazione al Teatro dell’Unione di Dies Natalis, l’ultima seduta resa pubblica della commissione di gara, ecc. Tutto ciò, perché “la Macchina di santa Rosa è quello che ci rende unici al mondo”, ha esclamato la sindaca,Di terme ce ne sono tante. Ma pensiamo che tra tutti i patrimoni immateriali dell’Umanità, questa manifestazione, con la Rete delle macchine a spalla, è unica nel suo genere. Ci sono arti, mestieri, cose dell’intelletto, ma nulla che richiami l’interazione umana. Anche il Premio contribuisce alla valorizzazione dell’ identità più profonda della città di Viterbo, e lo fa indirizzandosi verso un target preciso che sono quello delle persone  che tornano”, ha sottolineato Frontini.

“Tornare a Viterbo a vedere il Trasporto, è come rivivere i ricordi più belli, solitamente quelli dell’infanzia, e ritrovare le proprie radici”, ha detto Suor Francesca che ha anche comunicato lo spostamento del corpo di Santa Rosa dall’urna, dove riposa durante l’anno, alla Sala Capitolare, per prepararsi ad uscire in processione per la sua città, in occasione dell’evento straordinario del Giubileo. “Il Premio“, ha detto suor Francesca, “deve invitarci a guardare santa Rosa come una donna di speranza“.

Da sin.Raffaele Ascenzi e Michele Telari

Marco Ciorba ha aggiunto: “Siamo nel luogo dove tutto ha avuo origine. Ritengo positiva la decisione di Raffaele Ascenzi di avere allargato anche ad altri artisti la realizzazione del Premio. Chi lo riceverà, lo porterà sempre nel cuore, perché è un dono che nasce dentro la nostra festa di Santa Rosa e noi vogliamo darlo a chi ama lei, la città e le nostre tradizioni”.

Sul concorso è intervenuto anche Massimo Mecarini, Presidente del Sodalizio: “Con questo premio offriamo ai nostri conterranei che sono fuori Viterbo o all’estero una testimonianza forte. Il Premio sarà consegnato il 3 settembre“, prima della partenza del giro delle Sette Chiese. “Sono due premi meravigliosi nati dalla mente di Ascenzi e di Telari, artista a livello internazionale. Siamo fieri di avere due personaggi come loro nella nostra città”, ha proseguito il Presidente del Sodalizio,spero che con questo omaggio si possa continuare negli anni a far sentire ai viterbesi il nostro attaccamento anche verso di loro. Quando lasciamo la Macchina sul sagrato ci viene  il magone, perché pensiamo che dobbiamo aspettare un altro anno. Ma già dal giorno dopo, il tempo inizia a correre”. Complimenti ai due maestri, anche da parte del capofacchino Luigi Aspromonte, anche lui intervenuto in conferenza stampa: “La cosa che fa più felice il Sodalizio e tutti i facchini è vedere come la Macchina e il Trasporto siano uno strumento della nostra viterbesità che ognunodi noi ha dentro”.

“Rosa e Ciuffo d’oro e d’argento” ideati rispettivamente da Michele Telari e Raffaele Ascenzi.

“Il compito dell’ideatore e degli artisti viterbesi”, ha esordito oggi in conferenza stampa Raffaele Ascenzi, “è quello di attirare sempre più persone. La Macchina ha bisogno di questo sostegno. Essa non viene trasportata solo sulle spalle dai facchini, ma da tutta la comunià. E’ sempre stata quella viterbese, ma oggi possiamo dire che è anche quella di tutte le altre macchine a spalla che con noi fanno rete. Trasportiamo non solo il peso dell’oggetto”, ha proseguito Ascenzi,”ma anche quello della storia spesso secolare che supera i chili delle macchine. Oggi, soprattutto, in una società distratta da mille cose, portare avanti queste realtà e tradizioni è molto complesso, ma la bellezza che espriamo con le nostre architetture e con gli artisti che si prestano volontariamente per queste opere, fanno sì che questa tradizione possa andare avanti. Sono sicuro che quando vedrete questi premi, soprattutto quello del maestro Telari, ci sarà molta adesione e riusciremo a convincere anche i più scettici della bontà di questa operazione. Avevo già anticipato di voler sub-appaltare la realizzazione del premio, ringrazio l’amministrazione comunale che mi ha permesso di farlo. Ho chiamato subito Michele Telari, perché credo che sia l’espressione massima tra gli artisti viterbesi e soprattutto perché ha il cuore legato a Santa Rosa. Da quando mi ricordo, è sempre stato vicino alla nostra tradizione. Ognuno di noi lo fa, usando gli strumenti che ha”, ha concluso Ascenz.  Michele Telari da parte sua si è detto molto contento di avere realizzato il premio: “Inizialmente non sapevo se sarei riuscito a farlo con i tempi così ristretti e tante scadenze alle porte con il mio lavoro. Poi, però, ho accettato, e ne sono felice. E’ stato un lavoro molto impegnativo, ma anche molto sentito”, ha detto Telari che in questi giorni è occupato parecchio a Santa Barbara dove sfilerà la sua mini macchina, adattamento in scala di quella più grande arrivata quarta al concorso di idee. “Per me è una grande soddisfazione”, ha commentato.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.