“Il Ciuffo e la Rosa”: numeri già superiori a quelli delle altre città della rete.
Viterbo, 28 luglio 2025 – “Il Ciuffo e la Rosa d’Oro e d’Argento“: un premio che sarà consegnato al viterbese che da più tempo risiede rispettivamente all’estero o fuori provincia e viene ad assistere al Trasporto di Santa Rosa. L’iniziativa è stata lanciata l’anno scorso, su idea del presidente del consiglio comunale di Viterbo, Marco Ciorba, di concerto con il Sodalizio dei Facchini che, probabilmente, ci stavano anche già pensando, visto che un premio simile era bandito da qualche anno anche a Nola e a Sassari, le altre due città che, insieme a Viterbo, formano la Rete delle Macchina a spalla che si fregia da oltre dieci anni del Riconoscimento Unesco come Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Alla sua seconda edizione, presentata oggi in conferenza stampa a Palazzo dei Priori, il premio “Il Ciuffo e la Rosa” già può consegnare alla città un primato degno di nota.
“Seppur partiti dopo, abbiamo già superato i partecipanti degli altri premi che si tengono nelle altre città”,
ha fatto notare il presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini, in conferenza stampa stamattina insieme alla sindaca, Chiara Frontini, all’ideatore di Dies Natalis, Raffaele Ascenzi, al costruttore Vincenzo Fiorillo e, naturalmente, Marco Ciorba tra i promotori dell’idea. “Il premio ha avuto un grande successo l’anno scorso e ci ha regalato anche tante emozioni“, ha detto il presidente del consiglio comunale, “I candidati non si sono limitati a inviarci il modulo di domanda, ma ci hanno anche raccontato le loro storie, fatte di difficoltà e di successi, lontano da Viterbo. Non ci aspettavamo questa cosa. Questo premio vuole valorizzare questo legame con questi cittadini che se ne sono dovuti andare, ma che nella sera del tre settebre, rinsaldano questi legami”, ha detto Ciorba che ha voluto rimarcare come proprio questi viterbesi lontani dalla loro terra, ma così tanto ancora legati alle sue radici “sono i nostri primi ambasciatori nel mondo“.
Ciorba: “I viterbesi all’estero e fuori provincia, sono i nostri primi ambasciatori nel mondo”.
In proposito Ciorba ha ricordato la “lettera di un viterbese che, non potendo venire a Viterbo per motivi di lavoro, ha detto che avrebbe visto il trasporto con gli occhi della famiglia che lo ha ospitato quando è arrivato negli Stati Uniti”, che invece è venuta a Viterbo ed è stata accolta dall’amministrazione comunale. Il premio sarà realizzato dall’architetto Raffaele Ascenzi che, però, potrebbe anche “incaricare un artista viterbese a mia scelta“, ha detto in conferenza stampa. Stamattina alla presentazione della seconda edizione del Premio “Il Ciuffo e la Rosa” ci sarebbe dovuta essere anche suor Francesca del santuario di Santa Rosa che, non potendo venire, ha mandato un messaggio di saluto. Per presentare la domanda di partecipazione al premio basta scaricare il modulo di domanda dal sito del comune di Viterbo.