Home Attualità Bilancio in equilbrio, ma difficoltà a incassare. Sei milioni di euro bloccati.
Bilancio in equilbrio, ma difficoltà a incassare. Sei milioni di euro bloccati.

Bilancio in equilbrio, ma difficoltà a incassare. Sei milioni di euro bloccati.

0
0

Viterbo, 5 gennaio 2026 – “Un bilancio in perfetto equilibrio, ma che presenta delle criticità nella capacità di incasso, tanto che nel triennio 2026-2028 sarà necessario accantonare 6 milioni di euro, congelando risorse correnti e limitando la capacità di spesa. Particolarmente difficile si sta dimostrando incassare i proventi da violazioni del Codice della Strada”. L’assessore Elena Angiani della giunta Frontini parla del settore economico finanziario di Palazzo dei Priori e delle altre deleghe da lei gestite come il benessere animale e le società partecipate come Francigena che gestisce parcheggi e farmacie. Per quanto riguarda il bilancio si prevede a breve “la contrazione di mutui e, quindi, un irrigidimento della possibilità di spesa corrente, per realizzare opere importanti per i cittadini”. L’assessore Angiani ha risposto a una serie di domande.

•           È entrato in vigore il nuovo appalto dei rifiuti, quali modifiche alla Tari? Sono previsti aumenti? 
Il 2026 è l’anno in cui è prevista la revisione del Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti da cui poi discendono le tariffe perché, come è noto, il costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, per legge, deve essere autofinanziato.  Al momento non abbiamo ancora i dati su cui lavorare, ma naturalmente faremo di tutto per limitare al massimo il peso sulle famiglie e sulle imprese.

  • Cosa accadrà sul quadrante Nord?  

Sul quadrante nord stiamo facendo già da qualche mese un lavoro di recupero crediti andando a analizzare situazioni spesso trascurate in passato e promuovendo la conciliazione con soggetti che presentano debiti importanti nei confronti del Comune.

  • In generale qual è stata la politica fiscale di questi anni dell’amministrazione Frontini e quali prospettive per il futuro?

In  generale la politica fiscale che stiamo adottando è quella di agire non soltanto sulle persone fisiche, ma soprattutto su realtà con situazioni debitorie più gravi, agevolando la rateizzazione di quanto dovuto. Su quest’ultimo punto, stiamo valutando di modificare il regolamento IMU proprio nella direzione di semplificare l’accesso alle rateizzazioni che ad oggi risulta piuttosto rigido.

  • Qual è la situazione sul fronte dell’evasione fiscale?

Rispetto all’evasione, il lavoro che si sta facendo su IMU e TARI sta cominciando a dare risultati importanti; a consuntivo saremo in grado di avere numeri certi, ma le proiezioni sembrano andare nella direzione di superare le previsioni di bilancio sulla voce di recupero dei crediti pregressi. In ogni caso la capacità di riscossione dell’Ente rappresenta ancora una criticità, come dimostrano i quasi 6 milioni di euro di accantonamento al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità che anche per il triennio 2026-2028 congelano risorse correnti limitando la capacità di spesa. In particolare ci sono voci, come quella dei proventi da violazioni del codice della strada, per le quali i pagamenti sono solo la metà delle sanzioni elevate.

•           Dopo questi tre anni di mandato, in base alle allocazioni di risorse nel bilancio, quali sono state le politiche prioritarie dell’amministrazione Frontini?

In questi primi tre anni abbiamo sempre cercato di concretizzare con le risorse disponibili gli obiettivi programmatici che ci eravamo dati. E’ innegabile che i fondi arrivati dal PNRR, dal FESR e quelli legati al Giubileo, rappresentino il grosso degli investimenti fatti in particolare sul recupero degli immobili di pregio storico artistico o sui parcheggi. Rivendichiamo comunque la capacità amministrativa di mettere a terra tutti i progetti, rispettando i tempi di realizzazione imposti dalle varie linee di finanziamento. E’ anche vero però che da bilancio abbiamo finanziato con l’accensione di mutui il rifacimento di decine di Km di strade di accesso alla città e di larga percorrenza, la manutenzione straordinaria di alcune fontane monumentali, progretto che continuerà anche nell’ultima parte di mandato, l’aumento dei contributi alle famiglie per l’accesso ai nidi, le convenzioni culturali, l’investimento sulle stagioni teatrali e sulla candidatura a capitale europea 2033, i mutui contratti per la ristrutturazione e l’efficientamento energetico degli impianti sportivi, per la realizzazione della sala del commiato e del centro polivalente a Grotte Santo Stefano. In sostanza l’Amministrazione ha sempre prodotto un bilancio coerente con gli obiettivi programmatici e rispondente alle esigenze della città con particolare attenzione per quelli che sono i pilastri dell’azione amministrativa, la cultura, lo sviluppo economico, la qualità dell’abitare, le politiche sociali.

  •       Come è lo stato di salute dell’ente attraverso le cifre di bilancio?

Per quanto riguarda la situazione economica dell’Ente, manteniamo un perfetto equilibrio economico finanziario, pur prevedendo per i prossimi anni investimenti importanti che prevedono la contrazione di mutui e, quindi, un irrigidimento del bilancio e della possibilità di spesa corrente, ma d’altronde è fondamentale realizzare opere che rimangano ai cittadini per il futuro. In ogni caso il lavoro che stiamo facendo sul recupero dei crediti tributari, sulle pratiche edilizie, su alcune valutazioni finanziarie circa i BOC, mirano a liberare risorse che diano respiro alla spesa.

•           Parcheggi: alla luce delle nuove tariffe, come sta andando l’incasso e l’utilizzo dei parcheggi? Quali tendenze sono emerse?

Per quanto riguarda i parcheggi, come evidenziato già in occasione del consiglio sul monitoraggio del Piano di Risanamento di poche settimane fa, i numeri ricalcano grosso modo quelli del 2024, tenendo conto che i numerosi cantieri aperti in questi mesi, hanno ridotto di alcune decine gli stalli disponibili e quindi gli incassi relativi.

Anche sui parcheggi sia l’Amministrazione che la Francigena hanno fatto investimenti importanti, sistemando il Sacrario, le Fortezze, il parcheggio del Tribunale (con stalli non a pagamento).

Poi è normale che i parcheggi del centro ed il Sacrario soprattutto, vengano utilizzati dagli utenti soprattutto in periodi particolari come quello natalizio durante il quale spesso si realizza il sold out a dimostrazione del fatto che il parcheggio è assolutamente accessibile e sostenibile.

•           Farmacie comunali qual è la situazione attuale? (utile, perdita, prospettive di rientro)

Parlando delle farmacie non possiamo non tener conto della situazione dalla quale siamo partiti: quando abbiamo preso in mano la Francigena il settore farmacie perdeva centinaia di migliaia di euro ogni anno. E’ stato fatto un lavoro, come detto in più occasioni, di riorganizzazione e di efficientamento, con allungamento dell’orario di apertura, eliminazione delle chiusure estive, unificazione del magazzino e soprattutto con l’apertura della terza farmacia al Riello e l’offerta presso tutti i tre i punti vendita di servizi sanitari a prezzi contenuti rispetto alle cifre che si riscontrano nel settore privato. Le farmacie stanno diventando veri e propri presidi sanitari e punti di riferimento per la cittadinanza  per lo svolgimento di esami strumentali, analisi, prenotazioni di prestazioni sanitarie.

Dal punto di vista economico, le due farmacie storiche de la Quercia e di Santa Barbara sono più o meno in pareggio, mentre la farmacia del Riello è ancora in una fase di start up e richiederà del tempo prima di raggiungere una stabilità economica.

•           Qual è il punto sul piano di risanamento di Francigena.

Complessivamente il Piano di Risanamento di Francigena sta procedendo benissimo; tutti gli obiettivi sono già stati raggiunti, alcuni anche in anticipo rispetto al cronoprogramma previsto dal Piano, ad eccezione dei due legati alla nuova Unità di Rete regionale che teoricamente dovrebbe partire dal 01 gennaio, ma per la quale realisticamente ci aspettiamo una nuova proroga.

Gli investimenti fatti sulla flotta degli autobus per il trasporto pubblico locale stanno dando i primi risultati in termini di chilometraggio di percorrenza e non appena avremo la versione definitiva del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, miglioreremo i percorsi in base alle esigenze della viabilità.

Anche sul servizio di trasporto scolastico abbiamo investito fondi di bilancio per l’acquisto di mezzi nuovi e tutti idonei al trsporto di bambini e ragazzi con disabilità e, come noto, per realizzare una totale e reale inclusione e la tranquillità delle famiglie, abbiamo voluto assistenti su tutti i mezzi, che sono stati tutti assunti direttamente da Francigena.

  • Per quanto riguarda il benessere aninale a che punto è la riapertura del canile municipale?

L’autorizzazione a nuovi ingressi nel canile comunale, come noto, è subordinata alla realizzazione di alcuni interventi straordinari richiesti per l’adeguamento della struttura a quella che è la vecchia normativa regionale la quale prevedeva, tra le altre cose, che i box fossero dotati di una base in materiale impermeabile lavabile e collegata a fognatura o fossa settica per lo scarico delle acque di lavaggio.

Sappiamo che nella struttura di Nove Pani la realtà è completamente diversa in quanto i cani, disponendo di terreno attorno al box, non sporcano con le deiezioni la base coperta e pertanto la canalizzazione in fossa risulterebbe del tutto superflua, a fronte di un lavoro quotidiano che viene svolto dagli operatori con raccolta delle deiezioni solide poi smaltite come rifiuti speciali. Certo è che se la Giunta Regionale non emette le norme attuative seguenti all’approvazione dell’emendamento che introduce nel Lazio il riconoscimento del Parco Canile, cosa che avrebbe dovuto fare entro novembre 2024, saremo costretti a valutare la realizzazione delle canalizzazioni al fine di ottenere l’autorizzazione alla riapertura della struttura, con il rischio di spendere soldi pubblici in opere utili soltanto a sancire la corrispondenza a requisiti strutturali obsoleti.

  •        Stato delle convenzioni con i canili privati.

La convenzione con i canili privati è stata siglata a seguito della manifestazione d’interesse pubblicata dal Comune, ha validità di 12 mesi e prevede una tariffa giornaliera a cane ospitato.

 

  • C’è l’intenzione di ampliare o restringere la rete dei canili privati in previsione anche della realizzazione del parco canile?

Al momento non abbiamo necessità di ampliare il numero di posti disponibili presso i canili privati, essendo sufficienti quelli attuali.

Infatti negli anni, con il grande lavoro svolto dalle Associazioni animaliste che non ci stancheremo mai di ringraziare e con il coordinamento del consigliere Francesco Buzzi , sta aumentando la sensibilizzazione verso l’adozione dei cani ospiti delle strutture sia pubblica che privata ed il numero complessivo di animali ricoverati va lentamente diminuendo, fenomeno sul quale incide anche la presenza del rifugio gestito in proprio dall’Associazione Amici Animali nel terreno concesso in comodato d’uso gratuito dal Comune, adiacente al canile comunale.

  • Accanto al parco canile di Novepani è prevista anche un’altra struttura (canile sanitario?) e dove.

Rigardo il canile sanitario per il momento l’Amministrazione ha investito sulla progettazione. Abbiamo pensato ad una struttura snella, realizzata con moduli abitativi che ospitino l’ambulatorio e l’ufficio e ad uno spazio con box per una ventina di cani. Avendo un progetto, cercheremo di cogliere eventuali occasioni di finanziamenti per la realizzazione della struttura.

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.