Viterbo, 6 gennaio 2026 – Il nuovo anno riporterà sotto i riflettori la questione parcheggi. Nodo cruciale per il rilancio del centro storico, non solo riguardo all’ubicazione e al numero di posti disponibili, ma anche alla politica tariffaria decisa dall’amministrazione Frontini che tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023 ha introdotto significativi aumenti. La tariffa oraria è così passata da 1 euro a 1,50 euro per i parcheggi dentro le mura e da 0,50 euro a 1,00 euro per quelli fuori dalle mura, a partire da febbraio 2023. Colpo di scena, però, gli incassi, nonostante gli aumenti, sono diminuiti passando dai 601.384,60 euro di introito del 2023 a 542.419,06 euro nel 2024, circa 60 mila euro in meno. E anche gli incassi del 2025 sarebbero pressappoco in linea con quelli dell’anno scorso. Insomma il boom nell’uso del parcheggio a sostegno della narrativa del centro storico che si ripopola nei fine settimana, non c’è stato. Il consuntivo darà dati più precisi. Il ristagno o addirittura una ulteriore contrazione delle entrate nel 2025 restituirebbe fiato alla discussione politica su certe scelte. Pure perché il tema parcheggi è strategico ai fini del rilancio del centro storico, considerando l’alta propensione all’utilizzo dell’auto da parte dei viterbesi che porta ad escudere che molti di loro si recherebbero in centro a piedi o con l’autobus. In altre parole: se diminuiscono le auto parcheggiate, è probabile che ci sia meno gente in circolazione nel centro storico, anche se molti potrebbero aver dirottato sui parcheggi fuori dalle mura, il cui incasso, invece, è aumentato. Sul tema dei costi l’opposizione si è già fatta sentire, indicando negli aumenti della tariffa oraria il principale indiziato di un probabile disincentivo a parcheggiare e, quindi, ad andare in centro. Ad arricchire la discussione, poi, arriveranno le risultanze decise dalla misura introdotta a Natale dall’amministrazione Frontini: un’ora gratis di parcheggio solo per chi acquista dentro le mura. Promessa, peraltro, inserita nel programma elettorale. Misura non condivisa dall’opposizione che ha messo sul tavolo altre proposte: la prima ora gratis per tutti, quella di Fratelli d’Italia, ritornare alla tariffa oraria di un euro, ossia annullare gli aumenti, quella della Lega. Il patto civico ne ha adottata una sua, quella appunto dello sconto del costo del parcheggio a chi acquista. Allo scopo sono stati distribuiti dei ticket ai commercianti che avrebbero dovuti darli ai propri clienti. A fine gennaio si saprà con quali risultati. Ma i dati, comunque essi siano, daranno la stura all’opposizione per tornare all’attacco. Se, infatti, i numeri saranno positivi, cioè molti cittadini avranno utilizzato l’ora gratis, allora potrebbe voler dire che il costo del parcheggio è in effetti proibitivo e un deterrente alla frequentazione del centro storico, soprattutto di chi compra. D’altra parte, se i ticket fossero rimasti nel cassetto, l’opposizione potrebbe rimproverare alla giunta Frontini di aver adottato un meccanismo troppo farraginoso con il comerciante che, sotto il periodo natalizio, con la gente in negozio, si sarebbe dovuto preoccupare pure di distribuire i ticket. Insomma, la questione dei parcheggi tornerà ad essere un tema caldo anche nel 2026.