Tassisti: “Non ci sentiamo più sicuri. La città di notte cambia volto”.
Viterbo, 7 gennaio 2025 – Riuioni in corso per la rivisitazione del regolamento taxi fermo al 2015. Ma all’amministrazione comunale preme pure un’altra cosa: avere una terza macchina in orario notturno. Pare, però, che su questo i tassisti si siano già organizzati e abbiano inviato una pec al Comune con la turnazione e la previsione di un terzo veicolo rispetto ai due già attivi. In tutto i taxi operativi sarebbero 16. Problemi risolti? Assolutamente no. L’argomento che più preoccupa in questo periodo gli operatori taxi non è il pericolo di non riuscire a coprire la richiesta delle corse, ma il tema della sicurezza. Non quella intrinseca alla natura del servizio che porta i tassisti a far salire a bordo numerosi sconosciuti durante l’orario di lavoro. Quello è un rischio che si accetta nel momento in cui si decide di fare questo lavoro. La sicurezza che preoccupa gli operatori è quella che riguarda l’area Piazza della Rocca, piazzale Gramsci e viale Trento. La stazione dei taxi si colloca proprio qui, all’ingresso di Porta Fiorentina. E quando si resta lì, da soli, nel cuore della notte, c’è paura. “Non ci sentiamo per niente sicuri”, dice qualcuno che fa da un po’ di anni questo mestiere, “di notte la città cambia volto. Ci sono persone ubriache, gente che dorme sulle panchine. Certo non è più la città di vent’anni fa e noi che restiamo tante ore in strada di notte, da soli, viviamo una situazione di disagio e di timore. Delle volte, ad esempio, ci fermiamo a piazza del Plebiscito, dove c’è più illuminazione, ci sono le telecamere e la vigilanza della Prefettura. Lì ci sentiamo più tranquilli. L’area tra Piazzale Gramsci e piazza della Rocca, invece, è buia. L’illuminazione è carente”, spiegano. Ma chi richiede il servizio taxi? “Ci capita gente di tutti i tipi”, dicono i tassisti. “Di notte ci chiamano numerosi stranieri che dopo una serata trascorsa in città, devono tornare a casa, molti si recano nella zona popolare di Bagnaia”, raccontano. Sui taxi ci passa il mondo e capita pure chi è ubriaco, molesta e chi non paga: “Mi è capitato diverse volte”, dice il tassista. Di giorno la situazione migliora: “Prevalentemente i nostri clienti sono turisti che vanno alle terme. Arrivano in treno e prendono un taxi. Ne arrivano parecchi”, spiegano. La sicurezza, però, resta un argomento fondamentale anche per questa categoria di lavoratori e sarà certamente tra le questioni che saranno poste all’ordine del giorno della riunione che si terrà tra una decina di giorni a Palazzo dei Priori.