Home Attualità Professione “Befana”: sfila la Calza 2026 e guarda al futuro.
Professione “Befana”: sfila la Calza 2026 e guarda al futuro.

Professione “Befana”: sfila la Calza 2026 e guarda al futuro.

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Viterbo, 11 gennaio 2026 – Senza le persone le tradizioni si smarriscono. E se la Calza più lunga del mondo, nata 24 anni fa da una felice idea di Luciano Barozzi, dovesse fermarsi, perché non ci saranno più le “Befane”, sarebbe un vero peccato.

Da sin. Rosanna Giliberto (Assessore ai Servizi Sociali), Francesca Pietrangeli (consigliere comunale), Chiara Frontini (Sindaco di Viterbo), Katia Scardozzi (Assessore alla Cultura), Alessandra Croci (Consigliere comunale).

Il motivo è racchiuso in quell’immagine poetica e irriverente dell’esercito delle befane che nel primo pomeriggio del 5 gennaio marcia con i cappelli a punta verso San Sisto, ricalcando, con il dovuto rispetto, l’altra marcia più antica e solenne dei facchini il 3 settembre che dà i connotati all’identità cittadina con il Trasporto di Santa Rosa.

La vice presidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna, con il vescovo di Viterbo, Orazio Francesco Piazza.

Ed è sempre la donna, sovrana del focolare, che il 5 gennaio a Viterbo reclama il suo ruolo di matriarca della casa e, per estensione, della città, esibendo lo scettro più potente che altro non può essere che quella scopa, emblema del suo apporto alle funzioni vitali del contesto domestico e della famiglia, senza il quale, le fondamenta della società, pure quella moderna, sarebbero certamente meno solide.

Da sin. Paola Massarelli e Loretta Bacci

Dietro al folklore, c’è tutto un universo di significati, che si affaccia e si mostra anche agli ignari o ai distratti,  in quella marcia verso San Sisto delle cento Befane, così energica, decisa, “battagliera”, consapevole della forza e dell’autorevolezza di quelle sottane rattoppate che è forse il momento anche più toccante di quando la Calza parte e regala il suo spettacolo certamente unico.

Le consigliere comunali di Viterbo del Partito Democratico. Da sin. Alessandra Troncarelli, Lina delle Monache, Francesca Sanna

In quelle cento Befane va fatto “l’investimento” istituzionale e associazionistico sul futuro,  sul piano umano, sociale e anche economico con iniziative che possano coinvolgere sempre di più le donne di qualunque età, affinché si sentano partecipi e custodi di questa bella tradizione che affonda le sue radici in un mito universale che a Viterbo ha trovato il modo di scrivere una sua personale storia.

Daniele Sabatini, consigliere regionale Lazio, Fratelli d’Italia.

L’unicità dell’evento viterbese è stata anche l’oggetto dell’interesse di programmi televisivi. E per chi si stesse chiedendo se tutto questo accade solo a Viterbo, una ricerca “intelligente” conferma di sì.

L’esercito delle 100 Befane sta solo nel capoluogo della Tuscia, anche se la misteriosa vecchina è celebrata con tutti gli onori e in maniera importante anche ad Urbania che le ha dedicato una vera e propria festa della Befana. Come, pare, vorrebbe fare anche il comune di Viterbo, iniziando a riunire da quest’anno sotto un unico cappello tematico la Calza più lunga del Mondo, che si tiene il 5 gennaio, e la Befana 115 dei vigili del Fuoco, il 6, che da quest’anno inizia a portare a Piazza della Rocca, oltre all’attesissimo spettacolo della discesa dai tetti, anche musica, spettacoli e tanti stand.

Insomma la strada per arrivare negli anni a una due giorni di festa dedicata alla Befana, pare imboccata. Ma per arrivare fino alla fine, la Befana, almeno a Viterbo, dovrà volare di meno sui tetti e stare più tra le cittadine, raccontando un po’ del suo mondo lontano, di cui si avverte l’eco quando compare in cima alla teleferica dei vigili del fuoco per scendere sulla “terra”. Facendo proprio l’orgoglio di un evento unico viterbese e appassionandosi un po’ di più a questa bizzarra figura senza età, sempre più donne e bambine, sentiranno il piacere e un pizzico di dovere nell’indossare una sottana rattoppata e marciare verso San Sisto, affinché la Calza, anch’essa un pezzo di anima della città, possa ancora fare molti chilometri negli anni.

Tiziana Mancinelli.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.