Home Attualità Bagni, obblighi per gli esercenti: muro di Achilli e ramanzina di Poggi alla sua maggioranza.
Bagni, obblighi per gli esercenti: muro di Achilli e ramanzina di Poggi alla sua maggioranza.

Bagni, obblighi per gli esercenti: muro di Achilli e ramanzina di Poggi alla sua maggioranza.

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Viterbo, 12 gennaio 2026 – Rendere disponibili i bagni degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande per la propria clientela gratuitamente. Questa la versione finale dell’articolo del nuovo regolamento di polizia urbana, dopo lo scontro in commissione stamattina. La formulazione iniziale, infatti, prevedeva altro: “l’obbligo di mantenere  i bagni in buono stato di manutenzione, di igiene e di decoro e di consentirne l’uso gratuito alla clientela”. Multa da 50 a 150 euro. Previsione che ha mandato su tutte le furie il consigliere comunale, Matteo Achilli (FDI):  “Chiunque – ha detto in commissione stamattina – potrebbe entrare in bagno, fare una foto e mandare un esposto alla polizia locale. Secondo me, tutto questo è folle. Magari prima di lui c’è stato un cliente che ha otturato lo scarico”, ha detto Achilli. Il comandante della Polizia locale, Mauro Vinciotti, ha spiegato lo spirito della norma: “Se un esercente dimostra che una persona appena uscita ha lasciato uno schifo, di certo non rischia una sanzione. Qui si parla di chi, dopo ripetuti utilizzi, non ripulisce il bagno”. La precisiazione non ha tranquillizzato Achilli: “In questo modo costringiamo le persone che hanno un locale a fare gli sceriffi“, ha avvertito. “Qui il rischio non è la multa di 50, 100 euro”, ha proseguito, “ma di farli chiudere, se entro sette giorni non vengono attuate le prescrizioni previste. Ipotizziamo che non riescano a trovare un idraulico. Il problema del bagno rotto o sporco viene spesso creato dall’utenza, non deve pagare l’esercente per questo. Stiamo andando oltre quello che può essere inserito in questo regolamento. Ci sono i Nas per queste cose”, ha commentato duro Achilli.  Alla fine il testo dell’articolo è stato cambiato in una più generica formulazione riguardo all’obbligo per l’esercente di garantire semplicemente  la disponibilità dei bagni alla propria clientela. Previsione che non ha messo al riparo la maggioranza dalla ramanzina del suo stesso consigliere Ugo Poggi (Io Apro – Rinascimento) che ha allargato la discussione ai bagni pubblici del Comune: “Non ci stiamo interessando dei bagni pubblici della città“, ha detto, “Siamo qui da oltre tre anni, e questa giunta non è riuscita a farli funzionare. Avremmo risparmiato queste seccature al barista. Il fatto che non faccia usare il bagno ai clienti non è corretto, ma non lo è nemmeno quello che fa il Comune. Mi sono stufato”.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.