Palazzi imbrattati, se il proprietario non ripulisce, rischia la multa.
Viterbo, 13 gennaio 2026 – Muro imbrattato: a rispondere è chiaramente l’autore del gesto. Se, però, come avviene nella gran parte dei casi, non si riesce a individuare il responsabile, la grana resterà tutta in capo al proprietario del palazzo. E non solo nel senso che sarà lui a dover ripulire, a proprie spese, ma se non lo farà, potrà essere multato dal Comune per un importo che va da 100 a 300 euro. La norma è arrivata ieri in commissione, dove è stato discusso il nuovo regolamento di Polizia Urbana. Lo spirito è chiaro: garantire il decoro. La proposta di articolo dice: “tutte le cose, i manufatti, i luoghi pubblici, aperti o esposti al pubblico devono essere tenuti costantemente puliti e in stato decoroso. È pertanto vietata qualsiasi forma di imbrattamento, danneggiamento, deturpamento del suolo e degli edifici, anche se dipendente da incuria”. Questa la formulazione della disposizione, quella che espone anche il proprietario dell’immobile, nel caso in cui decida di lasciarlo imbrattato, all’applicazione della sanzione per violazione dell’obbligo a tenere il proprio bene pulito e decoroso. La multa sarà irrogata solo dopo apposita ordinanza e trascorso, infruttuosamente, il periodo di tempo previsto per ripulire il palazzo. La norma ha comunque suscitato non poche perplessità nell’opposizione. “Quindi se mi imbrattano casa, non solo devo pagare il ripristino del muro, ma se ritardo, subisco pure una sanzione?” ha osservato la consigliera Francesca Sanna (PD). “Tutti gli edifici devono essere costantemente tenuti puliti e decorosi, se non lo sono per colpa mia o di terzi o altre cause, il proprietario deve provvedere”, ha detto il comandante della polizia locale, Mauro Vinciotti. Concetto ribadito dal presidente della commissione Luigi Gioiosi (Viterbo 2020): “Se subisco un imbrattamento – ha detto – la prima cosa che faccio è chiamare i vigili, così mi metto al riparo da eventuali contestazioni. Segnalo il fatto, partono le indagini, se hanno esito positivo, paga il trasgressore, altrimenti tocca al privato. Se non lo fa, dopo un certo periodo di tempo, è sanzionabile”. Il consigliere Matteo Achilli (FDI) ha invece, sollevato la questione della Street Art che a “Viterbo non ha spazi e andrebbero creati”, ha suggerito. Indicazione che non ha trovato il pieno accordo della capogruppo di Fratelli d’Italia, Laura Allegrini: “Se gli diamo gli spazi prima, che trasgressione è?”.