Ferragosto, più 12% di visitatori a Colle del Duomo e Museo dei Portici.
Viterbo, 21 agosto 2025 – Cresce il turismo culturale, ossia quello che visita i musei, ad esempio. Colle del duomo e il museo dei Portici nella settimana di Ferragosto, dall’11 al 17 agosto, hanno registrato un più 12%. Nel caldo ponte di questi giorni, quando un po’ in tutta Italia le città si svuotano e le saracinesche si abbassano, i musei sono proprio quello che cercano quei turisti che, anziché andare al mare o in montagna, decidono di fare un tuffo nella storia in qualche bella città europea.
Turismo culturale + 12% nei musei dall’11 al 17 agosto.
E Viterbo, da questo punto di vista, ha saputo offrire un’offerta di qualità a chi l’ha scelta come meta finale o di passaggio, nella rovente settimana passata. Anche negli anni precedenti, il circuito museale, soprattutto a Ferragosto, che è un po’ il classico deserto per quasi tutti i centri urbani d’Italia, ha saputo dare quell’aria di città d’arte e di cultura a cui Viterbo aspira da sempre.
Turisti Ferragosto nei musei: 90% italiani, 10% stranieri (Paesi UE)
Turisti arrivati in gran parte dall’Italia (90%), ma anche dall’estero (10%), Francia innanzitutto, poi da Polonia, Spagna, Germania. Gli italiani che hanno scelto Viterbo a Ferragosto provengono in maggior parte dalla Lombardia, poi dal Lazio, a seguire Piemonte, Toscana, Emilia Romagna.
1800 visitatori ai musei cittadini nella settimana di Ferragosto.
Il numerto totale di presenze nella settimana dall’11 al 17 agosto è di 1531 paganti a cui si aggiungono altri 300 non paganti, per un totale di 1800. Numeri certificati dai ticket per quel che riguarda Colle del Duomo e Museo dei Portici. L’affluenza al circuito museale urbano Mu.Vi che comprende oltre a questi anche altre strutture, è stata superiore, grazie alle presenze che si sono registrate al museo della ceramica, ma soprattutto a quello del Sodalizio dei facchini di Santa, dove ci sarebbe stata parecchia gente, non quantificabile, però, in maniera oggettiva perché a ingresso gratuito e senza alcun ticket.
Tanti turisti al museo del Sodalizion dei Facchini di santa Rosa.
Soddisfatti i gestori del circuito museale cittadino, Archeoares, che hanno fornito i dati, e hanno raccolto i frutti del lavoro fatto in questi ultimi anni. La crescita del turismo culturale a Viterbo, infatti, non è figlia del caso, ma di precise politiche gestionali che hanno portato a investire e a stare al passo con i tempi e le aspettative dei fruitori. “Per il turismo culturale, che è quello di cui ci occupiamo”, dice Giampaolo Serone di Archeoares, “si è registrata un buona crescita, l’apprezzamento dei turisti è stato notevole – spiega – anche perché in inverno abbiamo lavorato molto per installare nuove attrazioni e moderne tecnologie all’interno, ad esempio, di Palazzo dei Papi e del museo di Colle del Duomo che vanno ad abbinarsi anche a quello che abbiamo fatto al Museo dei Portici”. Qui, in particolare, si è investito molto anche sull’accessibilità: “Lo abbiamo reso fruibile per tutti i tipi i disabilità”, assicura Serone, “anche questo continuo lavorare costante e continuo sulle strutture, cercando sempre di migliorare e stare al passo con i tempi e con quello che richiede il turista culturale, sta pagando”.
Tiziana Mancinelli