Viterbo, 25 gennaio 2026 – Arrestato in una grotta nei pressi di Bagnaia, dove viveva e dove si era organizzato per l’attività di spaccio, un uomo di origini nordafricane di 24 anni. Ieri mattina il blitz della polizia. All’arrivo degli agenti, l’uomo, che stava dormedo, si è alzato repentinamente, prendendo da sotto il corpo una pistola e puntandola contro i poliziotti, che lo hanno disarmato e tratto in arresto. A ricostruire la dinamica della vicenda una nota stampa della questura.
“Nella mattinata di ieri – – informa la questura – personale della Polizia di Stato della questura di Viterbo – squadra mobile, ha tratto in arresto un cittadino nordafricano di 24 anni, con precedenti di polizia, in quanto ritenuto responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, detenzione di arma clandestina e di sostanze stupefacenti.
Gli agenti della squadra mobile, nell’ambito dell’attività investigativa di contrasto agli stupefacenti, avevano avviato un’azione informativa volta ad accertare e ricostruire lo spaccio in una zona rurale, poco distante dalla località di Bagnaia. In particolare, il cittadino straniero, noto agli operanti in quanto già denunciato per resistenza e spaccio di stupefacenti, proprio per eludere i controlli delle forze dell’ordine, viveva e dormiva all’interno di una grotta naturale da dove operava per rifornire la propria “clientela”. Alle prime luci dell’alba è scattato il blitz” informa la nota.
“I poliziotti -spiega – si sono recati nel luogo individuato dove, effettivamente, in una grotta scavata nel tufo, hanno trovato l’uomo dormire in un giaciglio di fortuna.
Il giovane, svegliato dagli operatori di polizia intervenuti, ha repentinamente preso da sotto il corpo una pistola clandestina semiautomatica, brandeggiandola verso gli operanti. Prontamente disarmato, ha cercato di sottrarsi all’arresto, scalciando e colpendo con pugni i poliziotti intervenuti che dopo qualche attimo sono riusciti a immobilizzarlo definitivamente.
Nei pressi del giaciglio, sono stati inoltre rinvenuti e sequestrati oltre alla pistola, circa 75 grammi di cocaina, la somma di 5240 euro in banconote, un bilancino, un passamontagna e altro materiale utile al confezionamento della sostanza.
L’uomo, al termine degli atti di rito, dopo essere stato fotosegnalato presso gli Uffici della Questura, è stato posto a disposizione dell’A.G. e associato presso la locale Casa Circondariale Nicandro Izzo”, conclude la nota.
Presunzione di innocenza.
Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva