Viterbo, 2 febbraio 2026 – Da “Isola”a “Montagna” di spazzatura. Quando si arriva a Colleverde, poco distante dalla Quercia, lo spettacolo che si presenta è indegno. In mezzo a una campagna giallastra di erba rada, riarsa dal sole, ci sono i famosi contenitori a “campana” e una fila di secchioni. Sono loro il centro di questa narrazione di abbandono e degrado. La spazzatura traborda dai contenitori e si decompone all’aria diventando un ricettacolo di mosconi e vermi. I secchioni sono talmente pieni che chi conferisce la spazzatura è costretto ad ammucchiarla fuori, accano ai cassettoni, innalzando, in modo incolpevole, vere e proprie montagnole di immondizia. Lo spettacolo è ancora più disgustoso se si considera che questo impero della mondezza si erige su una piazzola di terra e fango con buche gigantesche dove galleggiano bottiglie di birra e altri rifiuti abbandonati. Si trova un po’ di tutto. Dietro un secchione sono stati lasciati in terra tra l’erba decine di filoni di pane ammuffiti e pagnotte. Insomma, alla fantasia del degrado, non c’è limite. Nemmeno spaziale: se si alza lo sguardo da questo letamaio, tutto intorno si estende a perdita d’occhio un tappeto di rifiuti lasciati sparsi qua e là tra l’erba. A pochi metri di distanza un blocco di case. Dietro ai bidoni, invece, insieme alla spazzatura, si scorge un cartello recante l’“Ordinanza sindacale del 5 luglio 2024”. “Isola di prossimità n. 16, Strada Acquabianca”. È scritto: “Devono conferire esclusivamente i residenti in strada Acquabianca, strada Pian del Cerro, strada pian di Nero, strada Cupa, strada Ellera, strada Caselle, strada Valle Cerasuola, strada dei Galli, strada S. Cataldo, strada Morello, strada Querciaiolo, strada Fontanelle, via Antonio Sant’Elia, via Ugo Boccioni, via Filippo Tommaso Marinetti, via Carlo Carrà”. “Troppi. Questo è il risultato” dice un residente che ieri mattina si trovava presso l’isola ecologica a conferire, camminando in punta di piedi e stando accorso a non cadere dentro qualche buca. Intanto il Comune annuncia l’arrivo di “undici isole ecologiche informatizzate da collocare presso 7 isole di prossimità. Saranno posizionate a Grotte Santo Stefano, al Rinaldone, in strada Filante, in località Carcarelle e Montigliano. Entreranno in funzione entro il mese in corso”. Per Colleverde,invece, la triste storia del degrado va avanti.