Home Attualità Truffa agli anziani: si fa consegnare monili in oro per 15 mila euro e 300 euro.
Truffa agli anziani: si fa consegnare monili in oro per 15 mila euro e 300 euro.

Truffa agli anziani: si fa consegnare monili in oro per 15 mila euro e 300 euro.

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Ronciglione (VT), 4 febbraio 2026 – Avebbe chiamato al telefono un’aziana signora, informandola circa un incidente capitato a un suo parente e la necessitù di aiutarlo eocnomicamente. Avendo, ricevuto, evidentemente una disponibilità, la donna si sarebbe, poi, recata al domicilio dell’anziana, dove si sarebbe fatta consegnare monili in oro di valore per circa 15 mila euro e 300 euro in contanti. È quanto riferisce la questura di Viterbo in una nota stampa, diffusa “nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa di giudizio“. Il fatto è accaduto il 30 gennaio scorso, durante “specifici servizi di istituto dedicati alla prevenzione delle truffe in danno di anziani, da parte del personale della Polizia di Stato della questura di Viterbo – Squadra Mobile”. Durante i controlli gli agenti hanno “notato un’autovettura sospetta la cui conducente guidava in maniera anomala poiché intenta a verificare continuamente la mappa stradale sul navigatore, guardandosi attorno. In considerazione di ciò, è stata seguita e, poco dopo, è stata vista parcheggiare e scendere per avvicinarsi ed entrare nel portone di un palazzo, procedendo sempre in maniera guardinga. Dopo pochissimi minuti, la stessa è risalita in auto ed è ripartita velocemente”, prosegue la nota stampa. “Gli operanti hanno deciso di procedere ad un controllo immediato, all’esito del quale è stato rinvenuto all’interno della vettura un sacchetto del tipo alimentare con vari monili in oro del valore di circa 15.000 euro, oltre a 300 euro in contanti, consegnati poco prima da una anziana vittima di truffa. Rintracciata la parte offesa, residente a Ronciglione, ancora ignara di quanto accaduto, è stata invitata a formalizzare la denuncia presso la Questura”. La donna avrebbe “consegnato i preziosi ed il denaro a seguito di una telefonata che preannunciava un incidente stradale nel quale era stato coinvolto un parente, che, per non incappare in problemi legali, avrebbe avuto bisogno di un importante ausilio economico”. “La truffatrice – conclude la nota della questura –  al termine degli atti di rito, è stata posta a disposizione dell’A.G. e condotta presso la casa circondariale di Civitavecchia”.

Presunzione di innocenza.

Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.