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Gli rubano il cellulare, poi glielo riconsegnano in cambio di soldi

Gli rubano il cellulare, poi glielo riconsegnano in cambio di soldi

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Civita Castellana (Vt), 28 febbraio 2026 –  Durante il carnevale civitonico gli rubano il cellulare all’interno di un locale. Qualche ora dopo lo ricontattano, chiedendogli dei soldi per restituirgli il telefono. L’uomo avverte i carabinieri che si appostano il giorno e nel luogo concordato e, appena avvenuto lo scambio, arrestano una donna di 40 anni in flagranza di reato. “I carabinieri della stazione di Nepi e del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Civita Castellana hanno tratto in arresto in flagranza di reato una donna di 40 anni per estorsione”, comunica una nota.
“L’operazione – spiega –  trae origine dalla denuncia sporta, il 23 febbraio scorso, da un uomo residente a Nepi, il quale ha riferito ai militari che nella serata precedente, durante i festeggiamenti del Carnevale Civitonico, era stato vittima del furto del proprio cellulare all’interno di un locale. Nelle ore successive, l’uomo era stato poi
contattato da una donna che gli aveva prospettato la restituzione dello smartphone in cambio di una ricompensa in denaro. Gli elementi acquisiti hanno spinto i carabinieri ad appostarsi nel luogo concordato
per l’incontro e a intervenire, una volta avuta contezza della consegna del denaro edella restituzione del telefono, bloccando prontamente la donna. La perquisizione eseguita sul posto ha permesso, infatti, di rinvenire la somma di denaro appena consegnata, che è stata immediatamente restituita al legittimo proprietario.
La donna, espletate le formalità di rito, è stata posta agli arresti domiciliari presso la
propria abitazione, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria”, conclude la nota.

PRESUNZIONE DI INNOCENZA
L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo
carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di
giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.