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Via Mazzini, commercianti: “Se chiudono, ce ne andiamo”.

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Viterbo, 11 marzo 2026 – Commercianti sul piede di guerra per la misura individuata nel Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) della pedonalizzazione di via Mazzini e di Piazza della Rocca.  (pag. 50 del Pums)

Né oggi, né tra dieci anni, la nostra risposta alla pedonalizzazione di via Mazzini è no”, dicono all’unisono i titolari di una serie di attività da Porta della Verità fino alla fine della via. “Se chiudono, ce ne andiamo!”, affermano.

L’amministrazione comunale ha affidato a una società esterna, l’incarico della redazione del Pums con deliberazione numero 333 del 19 luglio 2023. Nell’atto si fissava come “Obiettivo strategico”, la “progressiva e graduale estensione delle aree pedonali all’interno dei centri storici di Viterbo e degli ex Comuni, al fine di agevolare la mobilità pedonale, migliorandone così la vivibilità e la fruibilità, anche delle aree commerciali”.

La redazione del Pums si è mossa verso questa direzione fino ad eleborare una serie di misure. “Il Piano prevede la chiusura al traffico veicolare dell’intero centro storico, trasformandolo in una vasta area a priorità pedonale e ciclabile”. (Pag. 59 del Pums). “Al fine di garantire la circolazione di attraversamento necessaria e l’accessibilità ai servizi essenziali – prosegue il Pums –  le seguenti vie rimarranno escluse dal regime di ZTL esteso, mantenendo la circolazione veicolare:

• Via Faul
• Via El Alamein
• Piazza Martiri di Ungheria
• Via Filippo Ascenzi
• Via Cavour                                                                                                                                        Via Garibaldi
• Via Marconi
• Via Matteotti
• Piazza Giuseppe Verdi
• Via Fratelli Rosselli

Il Piano, una volta terminata la redazione, è stato adottato con deliberazione di giunta 55 del 25 febbraio 2026, specificando che “Il Pums rappresenta attuazione concreta degli indirizzi strategici contenuti nel Documento Unico di Programmazione 2026–2028, in particolare con riferimento agli obiettivi di mobilità  sostenibile, incremento della funzionalità della viabilità cittadina, realizzazione di collegamenti ciclopedonali tra aree strategiche e progressiva rimodulazione del traffico nel centro storico”.

In particolare per via Mazzini e Piazza della Rocca il Pums prevede la “pedonalizzazione”, con le seguenti modalità.

Per via Mazzini “l’intervento è strategico – riposta il Pums – in quanto si configura come un ampliamento dell’attuale area pedonale di Corso Italia, creando una maggiore continuità nel percorso pedonale del centro storico. L’intervento di via Mazzini seguirà le stesse prescrizioni di Corso Italia. 

Per piazza della Rocca si prevede “una pedonalizzazione totale, senza vincoli di orario, mantenendo la possibilità di percorrere il perimetro della piazza secondo le limitazioni della Ztl”. (Pag. 49 del Pums).

Via il parcheggio da Piazza della Rocca – “Per quanto riguarda Piazza della Rocca  prosegue il Pums a pagina 60 –  l’intervento è duplice e sinergico con l’azione di pedonalizzazione (MA4): la circolazione veicolare di attraversamento della Piazza sarà mantenuta, per non interrompere i flussi di traffico essenziali; sarà invece inibito il parcheggio su tutta la superficie della piazza, liberando lo spazio da elementi di sosta statica e permettendo la sua riqualificazione come area pedonale e spazio di aggregazione all’interno del suo perimetro.

I COMMERCIANTI DI VIA MAZZINI: “LA PEDONALIZZAZIONE SAREBBE UNA TRAGEDIA”.

“Non siamo negozi di souvenir o da passeggio” dicono, “siamo attività dove la gente viene a fare la spesa e se ne va con parecchie buste pesanti, non possono venire a piedi”.  Del Pums, qui in via Mazzini, nessuno ne ha sentito parlare prima. “Non sappiamo nemmeno cosa sia”, dice la titolare del negozio di animali. “Ho un’attività qui da 52 anni. Nessuno mi ha consultata su nulla. La soluzione pedonale qui mi sembra assolutamente tragica. Ci sono ancora tante attività. Questa è una via di scorrimento. Non sono d’accordo a chiuderla nemmeno tra dieci anni. Chi viene da me, se ne va anche con sacchi di mangime di 13-15 chili, come fa a venire a piedi? Facciamo anche consegne a domicilio, ma diventerebbe complicato”, spiega. “Contraria a chiudere via Mazzini”, è anche Luana dell’Antica Latteria formaggi, “la nostra clientela viene da San Martino, dalla Quercia, da Santa Barbara, si sposta in auto”, dice. “E ci sono già dei problemi così. Ci dicono che prendono le multe o che devono fare numerosi giri prima di trovare parcheggio. Comprano la frutta, la carne, il formaggio, vanno via con le buste piene, non possono venire a piedi”, dice Luana. “Di questo Pums non ne sappiamo nulla. Non ci ha interpellato nessuno”, dice Gianluca della macelleria. “In tutte le riunioni con la sindaca ci è sempre stato detto che non ci sarebbe stata nessuna chiusura, al limite nel prossimo mandato”, “dovete stare tranquilli”, ci hanno detto. Che, poi, si chiedono i commercianti, seppure “via Mazzini fosse pedonalizzata, ma i parcheggi immediatamente fuori dalle mura, in modo che i clienti possano venire anche a piedi, dove sono?”. “Ci sono continuamente i vigili che mandano via i clienti”, prosegue Gianluca, “non danno loro la possibilità di fermarsi qualche minuto per comprare un pezzetto di carne o un formaggio. Chiediamo più tolleranza. Ci diano la possibilità di lavorare. Noi non siamo né negozi di souvenir, né di passeggiata. Se proprio vogliono pedonalizzare la via, fosse anche tra dieci anni, io chiudo e me ne vado via. Nessuno chiede a noi commercianti cosa sarebbe meglio per questa zona”, conclude Gianluca. Così anche Gabriele dell’alimentai Fernando: “Per noi sarebbe un colpo mortale, il 70% della nostra clientela viene da fuori porta, la maggior parte con le macchine, non c’è nessun parcheggio a Piazza Crispi. Abbiamo già parlato con loro e in caso di chiusura se ne andrebbero altrove. I residenti sono solo il 20% della nostra clientela. Abbiamo parlato con l’amministrazione comunale 4 anni fa, quando la sindaca si è insediata, ci ha riunito a novembre. Ci ha detto che avevano intenzione di pedonalizzare, ma che prima avrebbero fatto i parcheggi. Avevano parlato di quello fuori dalla Camera di Commercio, ma in quattro anni non abbiamo visto nulla”.  Nel coro dei no, c’è anche qualcuno favorevole. “Sarei d’accordo a chiudere la via, ma non tutto il giorno, bensì con gli orari del Corso”, dice Federico del bar Amaris, sposando appieno quello che suggerisce il Pums al riguardo.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.