Viterbo, 19 marzo 2026 – “Chiusa la prima fase del Fesr si potrà iniziare a ragionare seriamente sul recupero del teatro cinema Genio”: l’ha detto nella commissione di ieri l’assessore alla Qualità degli Spazi Urbani, Emanuele Aronne. L’importo totale dei progetti finanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale è di quasi 50 milioni di euro, divisi in due fasi. Per accedere alla seconda, bisogna avere concluso la prima. Obiettivo centrato dal comune di Viterbo che ha affidato il 70% dei progetti entro la fine di gennaio. Restano ancora da bandire solo le gare per la riqualificazione dell’ex Zaffera, Ponte Camillario e l’ex casa di Alfio. Le procedure dovrebbero concludersi entro un mese, e con esse si chiuderà la prima fase del Fesr. A questo punto potrà aprirsi la seconda, con un altro pacchetto di progetti, tra cui il recupero dell’ex Teatro Cinema Genio. Per quanto riguarda la l’ex Zaffera, l’iter si sarebbe complicato per la richiesta della certificazione ISO17020, prevista per progetti superiori a 50 milioni di euro, come per il ponte sullo Stretto, benché l’importo della riqualificazione dell’immobile a piazza San Carluccio, si attesti su un milione e 800 mila euro. Per l’ex Zaffera si prevede un restauro e un risanamento conservativo per essere adibita a mediateca, ovvero uno spazio per giovani studenti e non. La nuova struttura, secondo il progetto, farà rete con il sistema universitario e delle biblioteche. Saranno effettuati lavori di consolidamento e manutenzione straordinaria, nonché il rifacimento di tutti gli impianti per garantire uno spazio tecnologicamente avanzato. L’intervento rientra nella strategia di candidatura di Viterbo a Capitale Europea della Cultura 2030 e in quella del ripopolamento del centro storico cittadino. L’ex Casa di Alfio, invece, diventerà un check-point di accoglienza per i turisti, che potranno lasciare qui i bagagli e usufruire dei servizi navetta, bike sharing, prenotazione taxi. Nella seconda fase del Fesr, però, i riflettori resteranno puntati sulla possibile “rinascita” del cinema Genio che potrebbe riportare la “vita” a un reticolo di vie che negli ultimi tempi hanno conosciuto una desertificazione e uno spopolamento imponente. Si tratta di via Saffi e via dell’Orologio Vecchio. A primavera inoltrata, quindi, si potrebbe iniziare a parlare concretamente della “rinascita” dell’ex Genio. Il progetto prevede il restauro della sala principale, il palco, i camerini per destinarlo a centro congressi mentre per la parte relativa alle gallerie, si procederà a una ristrutturazione con la creazione di due sale conferenze minori. Infine, i lavori di restauro e ristrutturazione degli spazi comuni del foyer e dei servizi al pubblico, la realizzazione dei necessari ascensori per il collegamento con le sale all’interno degli attuali vani scala. Prevista nel progetto anche la realizzazione di sale cinema.