Home Attualità Polizia locale, Uil Fpl Csa: “Agenti disarmati in contesti complessi, tre pattuglie in centro storico, poche fuori”
Polizia locale, Uil Fpl Csa: “Agenti disarmati in contesti complessi, tre pattuglie in centro storico, poche fuori”

Polizia locale, Uil Fpl Csa: “Agenti disarmati in contesti complessi, tre pattuglie in centro storico, poche fuori”

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Viterbo, 31 marzo 2026 – I sindacati della Polizia locale denunciano “condizioni di criticità non più tollerabili” in cui verserebbe il “Comando di Polizia Locale di Viterbo”. Durissima nota stampa a firma di UIL FPL, CSA – Regioni Autonomie Locali, Coordinamento Provinciale Polizia Locale, Segreteria Territoriale di Viterbo. “Quello che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della sicurezza cittadina – scrivono – è oggi un apparato bloccato da logiche organizzative degli anni ’90 e da una carenza strutturale che colpisce la dignità stessa dei lavoratori”, stigmatizza la nota stampa che elenca le varie criticità. Sulla vigilanza territoriale “l’organizzazione dei servizi riflette una realtà che a Viterbo non esiste più dagli anni ’90. Il centro storico si è svuotato, il commercio si è spostato nelle aree periferiche e nei grandi shopping center, dove il traffico è intenso. Le pattuglie di pronto intervento e infortunistica che operano fuori dal centro storico sono numericamente insufficienti, il personale è costretto a coprire tutto il territorio comunale, con tempi di intervento dilatati e una presenza sul capoluogo che non riesce a garantire la necessaria prevenzione e sicurezza proprio nelle zone a maggior rischio incidenti, continuando a mantenere tre pattuglie all’interno del centro storico”, dicono.

“Tre pattuglie nel centro storico, poche fuori dalle mura, dove il traffico è più intenso”.

“Un cambio di rotta nella gestione delle zone di competenza, era auspicabile, ma dopo la pubblicazione dei nuovi turni di servizio, nulla è cambiato dalla metodologia degli anni ’90″, scrivono ancora i sindacati.La Polizia Locale è frenata da attività non d’istituto che sottraggono risorse alle attività di competenza” proseguono. “Per far fronte all’incremento delle pratiche amministrative e burocratiche d’ufficio, ( pratiche amministrative per il rilascio degli abbonamenti dei parcheggi per la Soc. Francigena, segnaletica stradale, ordinanze per altri settori, controllo ascensori ecc…) si è reso necessario distogliere unità operative dalla strada, svuotando i turni di vigilanza esterni, compromettendo la visibilità e l’efficacia del servizio sul territorio”.

“Personale impiegato su pratiche amministrative, distogliendo unità operative dalla strada”

“Al fine di garantire una copertura minima accettabile – proseguono –  risulta ormai indispensabile che tutto il personale presti servizio secondo l’orario contrattuale pieno. Il ricorso a regimi di orario ridotto aggrava ulteriormente una carenza organica già di per sé problematica”. Inoltre, sulla “Gestione del personale e sicurezza” invitano “chi di competenza ad avere una “maggiore attenzione” nella gestione delle risorse umane a seguito di criticità riscontrate più volte nella programmazione dei turni, nel particolare a seguito di una manifestazione, il personale ha effettuato un servizio di undici ore e  trenta con solo cinque ore di riposo tra i due turni (antimeridiano-pomeridiano) quando per la normativa vigente devono essere effettuate 11 ore di riposo consecutivo ogni ventiquattro ore”. 

Inosservanza delle ore di riposo tra un turno e un altro

“La sicurezza – proseguono – non può essere fatta a metà, operare in contesti complessi con agenti anche disarmati è un rischio che non possiamo più permetterci: è un pericolo sia per chi è senza difesa che per gli altri colleghi in servizio. E’ indispensabile avere una uniformità di dotazioni oltre che  il rilascio dei tesserini di riconoscimento con la placca avente il numero di matricola per gli agenti che ne sono ancora sprovvisti”.  Così conclude la nota stampa.

 

 

 

 

 

 

  • Tecnologia e Logistica: radio senza “casa” e Centrale obsoleta: il supporto tecnologico è

fermo a trent’anni fa. Non esiste un locale idoneo per lo stoccaggio e la ricarica degli

apparati radiotrasmittenti  tanto che gli stessi vengono ricaricati presso il domicilio  dei

lavoratori o collocati all’interno del Comando in spazi di fortuna, creando disordine e

inefficienza. La Centrale Operativa, cuore pulsante del Comando, viene gestita con un

solo operatore e, in sua assenza, si ricorre ad un “pescaggio” di fortuna del personale con

turni di 2 ore ciascuno. Questo turnover frenetico genera un caos operativo inconcepibile,

rendendo quasi impossibile il coordinamento con chi opera sul territorio.

  • Sicurezza Informatica per il personale: dato che l’unico computer a disposizione del nucleo operativo mobile è utilizzato da più persone, usando un’utenza generica o “condivisa” tutto ciò espone sia il Comando che il singolo dipendente a rischi molto seri. Se avviene un errore, una cancellazione di dati o un accesso non autorizzato a informazioni riservate, la responsabilità ricade potenzialmente su chiunque abbia usato la postazione. L’utenza personale protegge l’operato dei dipendenti.
  • Spogliatoi non a norma: spogliatoi fuori norma. La situazione dei locali di Via Monte Cervino ha superato il limite della decenza. Gli spogliatoi sono inadeguati e difformi rispetto alle normative vigenti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, la convenienza degli arredi è pressoché inesistente, con armadietti vecchi e insufficienti. A tal proposito è già stata inoltrata in data 21 marzo u.s. la richiesta di un sopralluogo e verifica al Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro della ASL di Viterbo.

 

Non è più possibile ignorare che il Corpo stia operando in condizioni di “emergenza perenne”. Chiediamo un intervento immediato per:

  • L’adeguamento dei locali (spogliatoi e igiene) secondo le norme di legge.
  • L’aggiornamento tecnologico della Centrale Operativa, del computer a disposizione del nucleo operativo mobile e delle dotazioni radio.
  • Una riforma dei turni che tenga conto della nuova geografia urbana di Viterbo e delle reali necessità dei servizi istituzionali.

 

La sicurezza dei cittadini di Viterbo passa inevitabilmente attraverso la dignità e l’efficienza di chi è chiamato a garantirla.

 

                          UIL FPL                                                           CSA – Regioni Autonomie Locali

Coordinamento Provinciale Polizia Locale                             Segreteria Territoriale di Viterbo

 

 

 

Viterbo, 02 Aprile 2026

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.