Palazzo di Donna Olimpia, si infuoca il dibattito tra Micci, Aronne e Barbieri
Viterbo, 31 marzo 2026 – Quale destino per Palazzo di Donna Olimpia in via San Pietro? Difficile a dirsi. E questo punto interrogativo su dove e come trovare i soldi, tanti, che servirebbero a rimetterlo in sesto, è al momento il problema più grande.
L’edificio, dunque, resta così, una sorta di Cenerentola rimasta fuori dal “ballo” dei copiosi fondi arrivati negli ultimi anni e finiti un po’ dappertutto, meno che a via San Pietro.
L’immobile resta chiuso, in stato sempre più fatiscente, un fantasma destinato a rimanere, almeno per ora, dietro le quinte di una vasta riqualificazione cittadina, fintanto che la sua lenta agonia, non irrompa nella scena pubblica, magari con qualche calcinaccio che riuscirà ad arrivare fino alla strada, ipotesi che catapulterebbe il problema del suo recupero, dritto sul tavolo del sindaco di turno con una certa urgenza. Ipotesi che per ora sembra remota.

Lo stato “comatoso” dell’edificio, però, in questi giorni ha riacceso il botta e risposta tra maggioranza e opposizione. Il consigliere comunale Andrea Micci (Lega) si è chiesto che fine abbia fatto il project financing della “precedente amministrazione di centrodestra, regista – dice – della gran parte dei progetti che stanno prendendo forma in questi anni, che aveva previsto un project financing con l’ex assessore Paolo Barbieri. Che fine ha fatto?”, si chiede Micci, ricordando che “Il progetto inziale prevedeva un campus universitario con 57 alloggi e 120 posti letto, una biblioteca, stanze studio, sale conferenze, spazi comuni e 370 metri quadrati riservati al Comune su un totale di 5.500 metri quadrati complessivi. Un’opera colossale frutto di una visione precisa della città, che prevedeva anche il recupero del cosiddetto “percorso dell’Abate”, collegamento aereo sulle mura tra l’ex brefotrofio e le Fortezze”, dichiara Micci.
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Riapertura del Palazzo di Donna Olimpia: futuro incerto.
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Con l’arrivo dei civici – incalza Micci – la riqualificazione del Palazzo di Donna Olimpia è finita in soffitta. Non se ne parla nemmeno più. Ma mentre l’amministrazione fa finta di niente – prosegue il consigliere – il degrado dell’edificio avanza. La maggioranza Frontini pensa di essere in grado di fare qualcosa? La sindaca ce lo faccia sapere, magari anche in uno dei suoi innumerevoli video-pillola o anche con un manifesto, forma comunicativa che pare aver riscoperto con l’avvicinarsi delle urne. Siamo di fronte all’inconsistenza di un’amministrazione civica che impiega il suo tempo a stampare manifesti per mettere il nome sulla Passeggiata Ecologica, pensata e finanziata dalle precedenti amministrazioni, quando Frontini sedeva all’opposizione. Oramai siamo veramente al ridicolo”, conclude il consigliere della Lega.

La replica arriva dalla pagina social dell’assessore all’urbanistica Emanuele Aronne: “Nell’era Michelini il palazzo è stato oggetto di lavori di messa in sicurezza, le indagini terminarono nel 2016, mentre i lavori furono completati nel 2018″, spiega. “Nel 2019 – prosegue – viene presentata una proposta di project financing da un privato. La giunta comunale (Arena) dichiara la proposta di interesse pubblico, ma non è mai arrivata in consiglio comunale per essere approvata. A marzo 2022 il privato ritira la proposta, a giugno 2022 si insedia l’attuale giunta (Frontini) che nel 2023 dà incarico ad uno studio legale per ricostruire e definire la vicenda, e valutare se ci sia ancora interesse pubblico“, conclude il video pubblicato da Aronne. Perché il progetto non arrivò in consiglio comunale nell’era Arena?

“Semplice – risponde l’ex assessore Paolo Barbieri – Perché cadde la giunta. Il progetto, però, rimase ai Lavori Pubblici“, assicura Barbieri che pone un’altra domanda: “Dal 2023 ad oggi cosa è successo?”.