Home Attualità Fatta la pista senza riorganizzare prima la viabilità. Partita la petizione: “Togliete la ciclabile, fate parcheggi e marciapiedi”
Fatta la pista senza riorganizzare prima la viabilità. Partita la petizione: “Togliete la ciclabile, fate parcheggi e marciapiedi”

Fatta la pista senza riorganizzare prima la viabilità. Partita la petizione: “Togliete la ciclabile, fate parcheggi e marciapiedi”

0
0

Viterbo, 19 maggio 2026 –“Togliere il tratto di pista ciclabile inutilizzato e inutilizzabile in quanto privo di alcuna continuità e collegamento con il resto della pista ciclabile; creare dei marciapiedi per la sicurezza dei pedoni e dei parcheggi”. Partita la petizione contro la ciclabile del Comune, già un centinaio le firme raccolte tra commercianti e residenti.  Si può firmare nei negozi di via della Pila, via Cattaneo, via Monte Bianco.

Intanto, ieri,  i vigili urbani sono stati messi a guardia del cordolo e della pista ciclabile in via della Pila.  Compito assegnato alla municipale: non far parcheggiare le auto per lasciare spazio al doppio senso di marcia dopo che l’arrivo della pista ciclabile ha “mangiato” circa un terzo della carreggiata. Sono rimasti, così, inutilizzabili per tutta la giornata di ieri, i posti auto di fronte alle attività commerciali, a disposizione di clienti e residenti. Finché non arriverà il senso unico, dovranno restare vuoti.

A Palazzo dei Priori stanno ragionando sulla viabilità: il senso unico a via della Pila, infatti, innescherà cambiamenti anche sulle altre. Si parla anche dell’inversione del senso di marcia a via Monte Zebio. Intanto, però, è sparita anche  tutta la fascia stradale occupata  ora dalla pista dove, nonostante il divieto di sosta, le auto facevano fermate lampo per acquisti veloci.

Tante proteste in questi giorni, con il web invaso da commenti furiosi  e anche ironici. Ma sul tavolo ci sono due interrogativi importanti: perché prima di fare la pista ciclabile non è stata riorganizzata la viabilità, e che fine faranno i parcheggi e i marciapiedi esistenti sul lato della pista ciclabile se questa, come si ipotizza, continuerà il suo tracciato su via della Pila?

Riguardo al primo quesito, sembrerebbe che la Polizia municipale non sia stata coinvolta sulle disposizioni viarie, chiamata ad intervenire solo a cose fatte e solo per presidiare h24 la pista. I vigili urbani, in pratica, hanno impedito ieri alle auto di fermarsi su via della Pila, con l’ira dei commercianti che è arrivate alle stelle, per la perdita di clienti. 

Nei prossimi giorni dovrebber arrivare i cambiamenti alla viabilità. Solo allora si capirà se la protesta contro la ciclabile è una bolla di sapone destinata a sgonfiarsi oppure a diventare una valanga.  Certo è che l’aria contro l’amministrazione Frontini, anche dopo la recente rivolta con “osservazioni” e petizioni di via Mazzini e piazza della Rocca contro le chiusure paventate dal Pums, non è per niente positiva. 

LE REAZIONI DELL’OPPOSIZIONE

“Pista ciclabile LA PILA, cresce la preoccupazione tra residenti e commercianti”: scrive il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia al comune di Viterbo.

“L’intervento previsto – dicono – , tra modifiche alla viabilità e cordoli per la pista ciclabile, sta generando confusione in un quartiere già fortemente sollecitato dal traffico, soprattutto nelle ore di ingresso e uscita dalla scuola.  Ancora una volta l’amministrazione Frontini procede senza una vera concertazione, o comunque coinvolgendo solo pochi interlocutori, imponendo scelte che rischiano di modificare in maniera sostanziale la vita quotidiana del quartiere.  Non si può pensare di intervenire sulla viabilità senza ascoltare chi ogni giorno vive, lavora e accompagna i figli in quella zona. Chiediamo chiarezza, confronto e condivisione delle scelte, non coinvolgendo i cittadini che vi risiedono e i titolari delle attività commerciali. Basta decisioni calate dall’alto e basta sotterfugi per evitare le problematiche che cittadini e commercianti stanno già segnalando”, conclude la nota.

 

Luisa Ciambella (Per il Bene Comune)

Sulla pista ciclabile interviene anche la consigliera Luisa Ciambella (Per il Bene Comune): “Serve fermarsi e rivedere il progetto nell’interesse dei cittadini”, dice.

“Le recenti polemiche e le critiche espresse dai cittadini, anche attraverso gli organi di stampa, nelle zone del quartiere Pilastro e in tutte le aree interessate in queste settimane dalla delimitazione dei percorsi delle piste ciclabili con i cosiddetti “cordoli gialli”, riaprono un tema che probabilmente doveva essere affrontato in modo diverso. Perché l’intransigenza, talvolta, è cattiva consigliera.  Già nella prima fase di realizzazione – prosegue Ciambella – erano emerse criticità evidenti rispetto al progetto delle piste ciclabili. Da più parti, e in particolare dal gruppo consiliare Per il Bene Comune, era stato chiesto di fermarsi e rivedere il progetto nella sua interezza. Non soltanto per i dubbi legati alla collocazione dei percorsi, ma perché in alcuni casi, come sta avvenendo proprio nella zona del Pilastro, tali interventi rischiano di rappresentare un ostacolo e una riduzione significativa della normale circolazione cittadina.  Incuranti delle esigenze di chi la città la vive ogni giorno, la sindaca Chiara Frontini e la sua amministrazione hanno invece proseguito senza concedersi il tempo necessario per ascoltare cittadini, commercianti, residenti e studenti, evitando così disagi oggi sotto gli occhi di tutti. Ci troviamo infatti in una delle aree più frequentate e strategiche della città di Viterbo: una zona dove insistono scuole, attività commerciali, aree residenziali e l’università, uno snodo fondamentale del traffico urbano. Eppure si è scelto di restringere ulteriormente la carreggiata, creando inevitabili difficoltà alla viabilità e aumentando i disagi quotidiani per chi transita e vive quel quartiere.
A questo punto, chiedere all’amministrazione Frontini di rivedere le proprie scelte rischia quasi di sembrare utopistico, perché troppo spesso si cerca di attribuire ad altri responsabilità che invece andrebbero assunte fino in fondo. Tuttavia, stare dalla parte dei cittadini non può essere considerata una colpa.
Per questo, ancora una volta, chiediamo all’amministrazione comunale di fermarsi e riflettere, di comprendere che alcune scelte possono e devono essere riviste nell’interesse della comunità e per evitare ulteriori disagi in quartieri che, soprattutto nei momenti di maggiore afflusso, necessitano già oggi di particolare attenzione.
Ci auguriamo che prevalga finalmente la consapevolezza che i cittadini di Viterbo vengono prima delle medaglie che qualcuno ama appuntarsi autonomamente sul petto”, conclude Ciambella.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.