Home Attualità Ciclabile via della Pila, Confartigianato contro MammoRappo: “Cittadini e imprese derisi sui social”
Ciclabile via della Pila, Confartigianato contro MammoRappo: “Cittadini e imprese derisi sui social”

Ciclabile via della Pila, Confartigianato contro MammoRappo: “Cittadini e imprese derisi sui social”

0
0

Viterbo, 21 maggio 2026 – La pista ciclabile in via della Pila e limitrofe diventa una linea di fuoco. Nel silenzio della maggioranza Frontini sui dettagli del progetto, sulla viabilità futura, sull’eventuale prolungamento della pista, sui disagi manifestati da commercianti e residenti, qualche consigliere decide di parlare. Via social. Lui è Massimiliano Urbani: “Visto che tutti i giorni non fate altro che parlare e discutere sulla pista ciclabile, io me la sono tatuata per voi. E poi almeno così abbasso anche le emissioni di gas…”, scrive sulla sua pagina Facebook. Nei commenti si fa sentire pure un altro consigliere comunale, Gabriele Gnignera:L’attenzione del mondo ormai non è più sullo stretto di Hormuz… ma sulla pista ciclabile di Viterbo!”, scrive.

CONFARTIGIANATO:Cittadini e imprese derisi sui social, attendiamo scuse pubbliche.

Contro il consigliere alza la voce Confartigianato: “Non bastavano i provvedimenti calati dall’alto dal comune di Viterbo su via della Pila, applicati dalla mattina alla sera senza una riunione, senza concertazione e senza la benché minima valutazione dell’impatto che certe scelte avrebbero potuto avere sulla vita dei cittadini dell’intero quartiere.

Non bastava aver complicato la vita a residenti, famiglie, anziani, disabili e attività commerciali, imponendo un divieto di sosta, con tanto di presidio fisso degli agenti della Polizia locale, istituito sicuramente per evitare possibili incidenti, visto il pesante restringimento della carreggiata che inevitabilmente penalizza chi a via della Pila e nelle zone adiacenti ci vive e ci lavora.

Non bastava aver ridotto dell’80% circa (ma in certi casi anche di più) l’incasso quotidiano dei commercianti del quadrante, mandando contemporaneamente in tilt il traffico veicolare, considerata anche la presenza nell’area di diversi istituti scolastici molto frequentati.

Non bastava aver impedito a residenti diversamente abili, con tanto di permessi per la sosta assegnati, di uscire di casa perché su quegli stessi stalli concessi dal Comune ora non possono più lasciare l’automobile.

Adesso arrivano persino gli sberleffi e le irrispettose prese in giro social da parte di esponenti della maggioranza di palazzo dei Priori. Consiglieri comunali che – spiace ricordarlo, ma è un atto dovuto – rappresentano un’istituzione. E le istituzioni impongono di assumere comportamenti adeguati, perché le istituzioni non deridono cittadini in difficoltà e piccole imprese messe in ginocchio da scelte incomprensibili, non concertate e calate dall’alto dalla mattina alla sera. Oltre il danno, dunque, anche la beffa, nel silenzio totale dell’amministrazione comunale che pare, al riguardo, aver invece perso la propria consueta roboante favella.

Seppur ritenendo esigui i reali numeri dell’utenza che si serve delle piste ciclabili, come Confartigianato siamo assolutamente favorevoli alla loro introduzione e alla promozione dell’utilizzo delle due ruote, anche in una città con evidenti dislivelli come Viterbo. Ma le ciclabili vanno concepite nei luoghi, negli spazi e con i criteri che rispettino le reali esigenze dei cittadini e delle imprese.

Parliamo di piccoli artigiani, di piccoli negozi di prossimità che ogni giorno alzano la saracinesca, sempre con maggiore fatica, ma che col loro lavoro offrono servizi essenziali per la sopravvivenza dei quartieri. Cittadini e piccoli imprenditori che meritano rispetto.

Ci uniamo, pertanto, alla petizione promossa dal quartiere per chiedere al comune di rivedere le scelte effettuate su via della Pila. E ci aspettiamo scuse pubbliche a cittadini e imprese da parte di chi invece di ascoltare le loro istanze li deride sui social, pur ricoprendo un ruolo istituzionale che imporrebbe comportamenti di ben altro tenore”, conclude Confartigianato.

FRATELLI D’ITALIA: “La sindaca chiarisca quanto accaduto sui social”.

La sindaca chiarisca quanto accaduto sui social da parte di esponenti della maggioranza sulla questione delle piste ciclabili. Parliamo di un tema attuale e delicato, che sta generando preoccupazioni, disagi alla viabilità, criticità per i residenti e, soprattutto, ripercussioni economiche per alcune attività commerciali che denunciano riduzioni di fatturato. Non è accettabile che una problematica così sentita venga liquidata con ironie, meme o post social volti a minimizzare il confronto. Fare il consigliere comunale è una cosa seria: chi rappresenta le istituzioni ha il dovere di mantenere un atteggiamento rispettoso verso i cittadini, ascoltandone le difficoltà, e non assumendo toni di sfrontatezza o superficialità. Su temi che incidono sulla vita quotidiana delle persone servono serietà, confronto e responsabilità, non propaganda o sarcasmo. Ma, ormai, da questa maggioranza ci aspettiamo purtroppo di tutto”, conclude la nota di Fratelli d’Italia.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.