Lascia l’auto e fugge a piedi al posto di blocco: arrestato per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale
Viterbo, 10 giugno 2026 – “Un giovane è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Castiglione in Teverina con le accuse di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale”. Lo comunicano i carabinieri in una nota stampa.
“L’episodio – spiegano- si è verificato lungo la strada provinciale durante un servizio coordinato di controllo stradale. I carabinieri della locale stazione, con il supporto del nucleo operativo e radiomobile di Montefiascone,
Dopo aver accostato, il conducente ha mostrato insofferenza verso le verifiche in corso e, nel tentativo di sottrarsi alla perquisizione personale, è sceso dall’auto fuggendo a piedi e fermandosi al centro della carreggiata, con conseguenti disagi per il traffico e rischi per la propria incolumità.
I militari sono intervenuti per metterlo in sicurezza spostandolo dalla strada, ma il giovane ha opposto resistenza fisica. Durante la colluttazione che ne è seguita, uno dei carabinieri intervenuti ha riportato lesioni lievi.
In seguito all’accaduto, i controlli sono stati estesi al veicolo e all’abitazione del giovane, consentendo di rinvenire un bilancino di precisione e una modica quantità di hashish destinata all’uso personale. Al termine delle operazioni, l’uomo è stato arrestato e trasferito presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari.
Presunzione di innocenza
L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una
notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della
Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla
condanna definitiva.