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Dietrofront del governo: bocciate le pale eoliche tra Viterbo, Montefiascone e Celleno

Dietrofront del governo: bocciate le pale eoliche tra Viterbo, Montefiascone e Celleno

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Viterbo, 10 giugno 2026 – Sarebbero dovute sorgere tra Viterbo,  Montefiascone e Celleno: tredici pale eoliche di circa 200 metri, che qualche giorno fa hanno incassato il via libera del governo Meloni. Un’autorizzazione durata veramente molto poco, oggi il dietro front, con il progetto del parco eolico ritenuto non compatibile con le caratteristiche paesaggistiche e l’immagine del territorio dallo stesso Consiglio dei ministri che lo aveva in precedenza autorizzato.  Sulle tredici pale eoliche c’era stato già il rigetto da parte del Tar del ricorso presentato dalla Fred Olsen Renewables Italy srl.

LE DICHIARAZIONI DELLA POLITICA 

Onorevole Mauro Rotelli, assessore alla Regione Lazio Giancarlo Righini e consigliere regionale Daniele Sabatini:  “Esprimiamo grandissima soddisfazione per la decisione del Consiglio dei Ministri, su istanza del Presidente della Giunta Regionale Francesco Rocca, di revocare la deliberazione di VIA favorevole al progetto del parco eolico “Energia Viterbo” che prevedeva l’installazione di 13 aerogeneratori nei comuni di Viterbo, Montefiascone e Celleno. Si tratta di una scelta importante e di grande equilibrio istituzionale, che riconosce le criticità più volte evidenziate dalle comunità locali. L’Esecutivo ha infatti ritenuto il progetto non compatibile con le caratteristiche del territorio, sia sotto il profilo dell’impatto visivo e paesaggistico, sia per il rilevante effetto cumulativo derivante dalla presenza di impianti già esistenti o autorizzati nella nostra provincia. Rivolgiamo un sentito ringraziamento al Governo Meloni per la sensibilità e il senso di responsabilità dimostrati nell’assumere una decisione che coniuga in modo concreto lo sviluppo energetico con la tutela del patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale della Tuscia. Un ringraziamento particolare va ai Ministri Alessandro Giuli e Francesco Lollobrigida, ai sottosegretari alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari e al Presidente Francesco Rocca, che hanno seguito con grande attenzione questa vicenda, dimostrando piena consapevolezza del valore storico, archeologico e identitario della Tuscia. Questo risultato testimonia l’efficacia della filiera istituzionale e della sinergia tra Regione Lazio e Governo nazionale.

Antonella Sberna (FdI-Ecr),vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr componente della Commissione REGI:  “Accolgo con grande soddisfazione la decisione del Consiglio dei Ministri di revocare la deliberazione sugli aerogeneratori nei comuni di Viterbo, Montefiascone e Celleno. La transizione energetica rappresenta una sfida, ma passa sempre attraverso una programmazione equilibrata, capace di coniugare gli obiettivi con la tutela del patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale. L’identità dei territori, come la Tuscia, è un presupposto imprescindibile per ogni azione politica. Desidero esprimere il mio apprezzamento al Governo di Giorgia Meloni, al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, all’onorevole Mauro Rotelli, all’assessore Giancarlo Righini, al consigliere Daniele Sabatini e a tutti i rappresentanti istituzionali che hanno contribuito a un confronto serio e approfondito su una questione così rilevante per il futuro del territorio. Questa decisione dimostra come il dialogo tra i diversi livelli istituzionali possa produrre risultati concreti nell’interesse dei cittadini a salvaguardia delle specificità locali.”

Il Presidente della Provincia, Alessandro Romoli: “La decisione del Consiglio dei ministri di revocare il via libera al progetto del parco eolico ‘Energia Viterbo’ è una vittoria del buon senso e dell’ascolto. Si tratta di una scelta che accogliamo con grande favore e che va finalmente nella direzione di rispettare le istanze espresse dalle istituzioni locali e dai cittadini della Tuscia.

Desidero ringraziare i sindaci, i comitati e tutti coloro che, insieme alle loro comunità, hanno saputo mantenere alta l’attenzione su una questione vitale per il futuro della nostra provincia. Questa vicenda dimostra che quando un territorio sa fare squadra, superando differenze e appartenenze, la sua voce può arrivare con forza ai tavoli decisionali e contribuire concretamente al raggiungimento di risultati importanti.

Come Provincia di Viterbo lo abbiamo sempre ribadito: la transizione energetica è una sfida necessaria, ma che non può prescindere da una valutazione attenta degli impatti sul paesaggio, sul patrimonio storico e archeologico e sulle vocazioni agricole del nostro territorio. La Tuscia ha già dato un contributo significativo alla produzione di energia da fonti rinnovabili e il tema della saturazione territoriale non può essere ignorato.

Vigileremo con attenzione sui prossimi passi, confermando il nostro impegno assoluto a tutela dell’identità e delle peculiarità della Tuscia”.

Andrea Micci, segretario provinciale Lega Viterbo: “Lo stop dato dal Consiglio dei Ministri al Parco eolico di 13 gigantesche pale alte 200 metri, mette in salvo il paesaggio della Tuscia che sarebbe stato stravolto e reso irriconoscibile dall’arrivo di giganteschi pali in acciaio con le grosse eliche pronte ad azionarsi e a tagliare in modo permanente gli inconfondibili orizzonti della campagna viterbese. La Lega ha già detto “No” molte volte sia all’invasione dei rifiuti, sia a quella degli impianti industriali che, in nome della rivoluzione energetica, rischiano di stravolgere e deturpare quello stesso ambiente naturale che si ripromettono di tutelare. Questo accade quando a un territorio viene richiesto un sacrificio troppo grande. E noi della Lega riteniamo che alla Tuscia, in questi ultimi anni, sia stato chiesto veramente troppo sia in termini di impianti per la transizione ecologica, sia per i rifiuti. Accogliamo, dunque, con grande soddisfazione il “No” detto oggi dal Consiglio dei ministri a questo parco eolico che doveva sorgere tra Viterbo, Montefiascone, Celleno. Una scelta di buonsenso, che rettifica con responsabilità e rispetto del contesto locale, una prima deliberazione di Valutazione di Impatto Ambientale favorevole al progetto del parco eolico “Energia Viterbo”. Restiamo favorevoli alle energie rinnovabili, purché questa strada sia percorsa nel rispetto dei territori e nella salvaguardia dell’ambiente, altrimenti smarrisce il senso della sua stessa esistenza”.

Chiara Frontini, sindaco di Viterbo: “Accolgo con soddisfazione la decisione del Consiglio dei Ministri di revocare il via libera al progetto del megaparco eolico “Energia Viterbo”. Ha vinto il buon senso. Benvenga la retromarcia del Governo davanti alle ragioni della Tuscia, che ha già dato il proprio contributo sulla realizzazione dei grandi impianti, pagando un prezzo altissimo in termini di tutela del paesaggio e del suolo agricolo. Verificheremo nelle prossime ore, carte alla mano, i contenuti della revoca, se si tratti di una sospensione temporanea o di uno stop definitivo, ma accogliamo il segnale importante. Come Comune di Viterbo ci siamo opposti fin dall’inizio a un progetto che ritenevamo incompatibile con le caratteristiche del nostro territorio. Lo abbiamo fatto insieme alla Provincia di Viterbo, ai sindaci della Tuscia, ai comitati e ai cittadini che in questi mesi hanno fatto sentire con forza la propria voce. La transizione ecologica è una sfida che sosteniamo convintamente, ma non può tradursi in scelte calate dall’alto che deturpano un territorio che è già saturo, da tempo. La Tuscia ha già dato un contributo importante alle energie rinnovabili e il suo patrimonio paesaggistico, agricolo, storico e archeologico merita tutela e rispetto. Ringrazio la Provincia, i sindaci, i comitati, le associazioni e tutti i cittadini che hanno contribuito a questa battaglia. Un ringraziamento va anche all’onorevole Mauro Rotelli per il lavoro svolto nel rappresentare le istanze del territorio presso il Governo e alla Regione Lazio, a quanto si apprende promotrice dell’istanza presso il Governo. Continueremo a vigilare affinché il futuro energetico del Paese sia costruito nel rispetto delle comunità e delle peculiarità dei territori, difendendo l’identità della nostra provincia da qualsiasi futura speculazione.

Francesco Battistoni (FI), deputato di Forza Italia e componente della Commissione Ambiente: Bene la decisione del Consiglio dei Ministri di revocare il via libera al megaparco eolico da 13 aerogeneratori tra Viterbo, Montefiascone e Celleno. Si tratta di un riconoscimento delle istanze del territorio raccolte e promosse in modo sinergico a livello istituzionale, dalla Giunta Regionale al Parlamento fino al governo. Con questo lavoro di squadra è stato dato seguito a una esigenza concreta. La transizione energetica e lo sviluppo delle energie rinnovabili sono obiettivi indifferibili, ma vanno raggiunti con pragmatismo, tenendo sempre ben chiaro i criteri di compatibilità ambientale e tutela del paesaggio. Non si può prescindere dall’impatto  su territori già sovraccarichi. Il centrodestra, ancora una volta, ha dimostrato di saper conciliare la prospettiva dell’adozione di nuove fonti energetiche con l’ identità e la storia dei luoghi”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.