Home Attualità Andrea di Sorte: “Frontini ha aderito a Forza Italia sulla base di un patto di natura civica. La sua area non è di sinistra”
Andrea di Sorte: “Frontini ha aderito a Forza Italia sulla base di un patto di natura civica. La sua area non è di sinistra”

Andrea di Sorte: “Frontini ha aderito a Forza Italia sulla base di un patto di natura civica. La sua area non è di sinistra”

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Viterbo, 30 giugno 2026 – Dopo le copiose reazioni indignate per il “matrimonio” tra Forza Italia e il movimento civico di Chiara Frontini, i vertici azzurri provano a spiegare la natura del patto.  “Chiara Frontini non è di sinistra“, tiene a chiarire Andrea di Sorte, sindaco di Bolsena e consigliere provinciale, “È stata assessore della giunta Marini. Il suo è un percorso quasi naturale di un movimento civico verso la politica. Non è una cosa strana, i primi ad essere contrari a questo accordo sono proprio quelli del Pd. Il nostro schema è semplice, il rettangolo di gioco è quello del centrodestra, Frontini è nata sulle ceneri del centrodestra, quando il sindaco di Forza Italia è stato sfiduciato da un pezzo della sua maggioranza. Chiara Frontini nasce per soddisfare un’esigenza di rappresentatività di un’area che non è di sinistra, con la quale non siamo più riusciti a dialogare. Ha pescato i suoi voti nel centrodestra. Non vedo nulla di male in questa marcia di riavvicinamento”, dichiara Di Sorte.  Il sindaco di Bolsena spiega, poi, i termini dell’accordo: “Con il suo movimento civico, Frontini ha aderito a Forza Italia come hanno fatto altri sindaci in Italia, quello di Palermo, Imperia e Fiumicino sulla base di un patto di natura civica”, prosegue. Un’operazione prevista dallo Statuto di Forza Italia: “La segreteria nazionale – specifica Di Sorte – può deliberare l’affiliazione di altre associazioni vicine al movimento politico di Forza Italia. Questa è l’impostazione che il partito ha dato alla sua organizzazione sul territorio in Italia”. L’adesione dei civici a Forza Italia risponde ad un “problema di rappresentanza all’interno delle istituzioni”, in quanto non hanno “partiti nazionali di riferimento” e, quindi, “rappresentanti parlamentari”. Di Sorte tiene anche a puntualizzare che l'”operazione” Frontini non è avvenuta ad opera dei vertici locali, ma “è un percorso durato mesi che ha coinvolto il segretario nazionale Antonio Tajani“, dice ancora Di Sorte, prima di replicare a quei personaggi storici che oggi hanno preso le distanze dalla formazione azzurra: Giulio Marini e Giovanni Arena.Giulio Marini nell’ultimo anno non è stato tesserato con Forza Italia, come fa ad uscire dal partito se non è entrato?”, dice il sindaco di Bolsena. “Alle elezioni provinciali ha fatto una conferenza stampa con un altro partito e noi non abbiamo detto sei fuori. Non potevamo nemmeno farlo, perché non è dentro. La sua scelta di andarsene non nasce dopo la  conferenza stampa di Maurizio Gasparri, ma diversi mesi prima”, prosegue, prima dell’affondo: “Certi personaggi hanno preso tutto, hanno fatto scopa, sono stati sindaco, presidente della provincia, parlamentare, ci si sarebbe aspettato da loro che avessero fatto da padre nobile alle nuove generazioni, che avessero in qualche modo restituito quello che hanno preso. Questa è la delusione umana, più che politica”. Di Sorte non le risparmia nemmeno a Giovanni Arena:Dice che se ne va con 300 tesserati. Ma se ha preso solo 150 voti. Come li porta via con il guinzaglio o con la rete da pesca? Arena rappresenta solo se stesso”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.