Stemma crollato a Porta della Verità, era stato escluso dal monitoraggio programmato, poiché restaurato nel 2021
Viterbo, 22 agosto 2026 – Lo stemma crollato da Porta della Verità non era nemmeno stato incluso nel monitoraggio previsto e finanziato con il bilancio approvato lo scorso dicembre 2025.
Il perché lo spiega la stessa sindaca Chiara Frontini via social: «In teoria non avrebbe nemmeno previsto Porta della Verità poiché, dai dati a nostra disposizione, l’intervento di restauro risale al 2021, non era, quindi, tra i target principali che avevamo individuato».
Il monitoraggio effettuato dalla ditta Fiorillo in queste settimane ha interessato, oltre a Porta della Verità, anche Porta Romana, da cui sono stati rimossi due stemmi, Porta Fiorentina, anch’essa con alcune criticità anche su pezzi di peperino non perfettamente aderenti che si sono staccati al primo controllo, e i grossi stemmi di Piazza del Plebiscito, di cui uno è stato rinforzato con cavi di acciaio.

Molti cittadini si chiedono, ora, dove andranno a finire i pezzi rimossi e che fine faranno.

Anche questo lo spiega Frontini via social. Gli stemmi tolti «temporaneamente» da Porta della Verità e Porta Romana «Sono conservati al museo civico, dove saranno restaurati e nei prossimi mesi saranno ripristinati al loro posto. È evidente che non potevano essere restaurati direttamente posto».
In particolare quello crollato da Porta della Verità si è pressoché frantumato al suolo, rimetterlo insieme non sarà un’operazione semplice.