Home Prima Pagina Frontini e Giliberto: “Auguri a tutta la comuntà educante di Viterbo”
Frontini e Giliberto: “Auguri a tutta la comuntà educante di Viterbo”

Frontini e Giliberto: “Auguri a tutta la comuntà educante di Viterbo”

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Viterbo, 14 settembre 2026 – Si torna sui banchi di scuola e da Palazzo dei Priori arriva il messaggio di inizio anno scolastico trasmesso dalla sindaca Chiara Frontini e dall’assessore all’educazione Rosanna Giliberto alla comunità educante degli istituti di ogni ordine e grado del comune di Viterbo.
LA NOTA STAMPA DI CHIARA FRONTINI E ROSANNA GILIBERTO.

«All’inizio di questo nuovo anno scolastico desideriamo rivolgere un augurio a tutta la comunità educante di Viterbo, con la consapevolezza del valore straordinario che la scuola rappresenta per la nostra città. Questo sarà un anno particolare. Nel 2026 ricorrono, infatti,  gli ottocento anni dalla morte di Francesco d’Assisi e l’Anno Francescano ci offre l’occasione per tornare a una figura che appartiene alla storia del nostro Paese e dell’Europa, ma che, soprattutto, continua a parlare a tutti attraverso messaggi profondamente universali. Francesco ci parla di fraternità, di cura, di rispetto, di pace, del rapporto con ciò che ci circonda. Ci ricorda che non siamo soli e che la nostra libertà non può prescindere dalla responsabilità verso gli altri e verso il mondo che abitiamo.

 

C’è una parola, presente nel testo che ha accompagnato la riflessione di questo inizio d’anno: creaturalità, intesa come la consapevolezza di essere parte di qualcosa che ci precede e ci supera; è il riconoscimento del limite, non come debolezza, ma come condizione della nostra responsabilità. È un concetto sorprendentemente attuale, soprattutto davanti alle trasformazioni che stiamo vivendo. L’intelligenza artificiale ci mette nelle condizioni di poter fare cose che fino a pochi anni fa sembravano impossibili ma, proprio per questo, dobbiamo domandarci quale idea di intelligenza, di persona e di futuro vogliamo consegnare alle nuove generazioni. La scuola ha qui una responsabilità fondamentale: non soltanto trasmettere conoscenze e competenze, ma aiutare ragazze e ragazzi a sviluppare pensiero critico, capacità di relazione, empatia, autonomia e senso di responsabilità. Come ha scritto Davide Rondoni, riflettendo sul Cantico di Francesco, “la poesia nasce qui: nel sentire che la vita è più grande di noi, misteriosa”. Crediamo fortemente che anche l’educazione nasca da questo stupore: dalla capacità di non considerare mai una persona, una relazione, una conoscenza o il mondo semplicemente come qualcosa da possedere o controllare. È questo il senso più profondo della Magnifica humanitas: mettere la persona al centro, proprio mentre la tecnologia rischia di misurare tutto attraverso dati, prestazioni e risultati. Educare significa invece riconoscere ciò che non può essere ridotto a un algoritmo: la dignità, la libertà, la sensibilità, la capacità di prendersi cura e di dare significato alle proprie scelte.

Come amministrazione sentiamo la responsabilità di sostenere questo compito insieme alle scuole, alle famiglie e a tutte le realtà della nostra città. Una comunità educante è tale quando nessuno pensa di poter educare da solo e quando il futuro dei ragazzi diventa una responsabilità condivisa. A tutto il personale scolastico, alle studentesse, agli studenti e alle loro famiglie auguriamo quindi un anno di curiosità e coraggio, di innovazione e di attenzione alle persone. Un anno capace di guardare al futuro senza perdere il senso del limite, della relazione e della cura. Perché il futuro che vogliamo costruire non sarà fatto soltanto di ciò che sapremo fare, ma soprattutto di persone capaci di scegliere che cosa vale davvero la pena fare. Buon anno scolastico a tutte e a tutti!

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.