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Andrea Micci: “Strade sicure anche a Viterbo. Bene risoluzione Lega alla Camera”

Andrea Micci: “Strade sicure anche a Viterbo. Bene risoluzione Lega alla Camera”

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Viterbo, 15 settembre 2026 – Aumentare i militari impegnati in Strade Sicure da 6.800 a 10.000 ed estendere l’operazione sul territorio nazionale. Ferma in commissione Difesa della Camera la risoluzione di Matteo Salvini. La Lega chiede ora di andare avanti. Sono 61  i capoluoghi di Provincia sprovvisti ancora di un presidio fisso. Tra questi c’è anche Viterbo.

«Chiediamo che l’operazione “Strade Sicure” sia estesa anche a Viterbo, uno dei 61 capoluoghi di provincia dove non è ancora attiva e ci auguriamo che la risoluzione della Lega, per impegnare formalmente il governo ad ampliare l’impiego delle Forze armate sul territorio nazionale, in discussione giovedì alla Camera su forte spinta del nostro partito e di Matteo Salvini, trovi i nostri alleati concordi». Così il segretario provinciale della Lega di Viterbo, Andrea Micci. « Viterbo ha bisogno di un presidio fisso dei militari nelle zone critiche della città, dove si consumano da tempo ripetuti episodi di microcriminalità. Riconosciamo e apprezziamo lo sforzo delle forze dell’ordine e della polizia locale per mantenere il rispetto delle regole e l’ordinato svolgersi della vita cittadina ma, il degrado, oramai, è penetrato nel nostro tessuto urbano in maniera così capillare e diffusa, che servono misure forti. È necessario potenziare la presenza dello Stato e delle regole affinché certe zone, centrali nella vita quotidiana, possano tornare ad essere vissute serenamente dai cittadini. Purtroppo, le cronache quotidiane, ci dicono che così non è e che, nonostante l’impegno puntuale delle forze dell’ordine, continuano a ripetersi episodi inaccettabili. Quella che vediamo oggi – prosegue Micci – è l’immagine di una città irriconoscibile rispetto al passato, e se è vero che il fenomeno interessa molte altre città d’Italia, è altrettanto evidente che, come amministratori e rappresentanti politici, non possiamo accettarlo, tanto meno a Viterbo che, negli anni, ha compensato un penalizzante   arretramento economico e infrastrutturale  con la consolazione di essere almeno una città tranquilla. Perdere, ora, anche questa “qualità”, non è ammissibile. Solo pochi giorni fa abbiamo dovuto assistere all’ennesimo teatrino della follia in viale Trento, dove ben quattro risse in un giorno hanno costretto i carabinieri ad intervenire ripetutamente, inducendo i cittadini a restare in casa per paura. Viale Trento, San Faustino e il Sacrario da tempo, ormai, sono in mano al bivacco, agli irregolari e ai delinquenti che ogni giorno tentano di trasformare la zona centrale della città in un territorio franco dove si può fare di tuttoPer non parlare della presunta rete di spaccio denunciata dai residenti nei vicoli del centro storico, soprattutto in prossimità dei plessi scolastici, ad alta frequentazione di bambini e ragazzi. La Lega intende porsi con tutte le sue forze come un argine tra la dilagante barbaria che invade le nostre strade e la civiltà composta della popolazione perbene, oramai rassegnata a restare esclusa da certi quadranti cittadini, dalla “legge” fai da te del prepotente o del violento di turno. Sosteniamo, dunque, con forza la risoluzione della Lega per estendere Strade Sicure, chiedendo che venga applicata anche a Viterbo, offrendo ai cittadini un ulteriore e indispensabile presidio di sicurezza, attivo h24. Di certo non intendiamo “abituarci” a questo imbruttimento culturale e a questa barbara decadenza della civiltà, che avanza, sospinta negli anni da certe scellerate ideologie della sinistra a cui oggi è necessario porre rimedio, imboccando una decisa inversione di marcia”, conclude il segretario provinciale leghista.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.