Prova luci e pennette. Bene entrambe. Mentre i lumini di Gloria prendono vita, per un test sull’illuminazione, il mestolo di Franco Camilli, facchino e membro della pro loco di Vitorchiano, compie regolari cerchi dentro un gigantesco pentolone dove stanno cuocendo 100 chili di pasta, a cui sono destinati 50 chili di sugo all’amatriciana.
È la sera delle pennette sotto la macchina, offerte ieri (28 luglio ndr) dal costruttore di Gloria, Vincenzo Fiorillo. Un’altra occasione per ritrovarsi ai piedi della macchina. Guardarla, immaginando lo spettacolo che tra pochi giorni, ancora una volta offrirà alla città. Oltre alle pennette, è stato servito un gustoso gelato della gelateria “Un sacco buono”, mentre il bar di San Sisto, il Red Rose, ha messo a disposizione le bottiglie di vino, e la pasticceria Garibaldi ha offerto degli ottimi dolci. Una cena a cui è stato veramente impossibile resistere.
E, infatti, i viterbesi non si sono fatti pregare. Molta gente a partire dalle 20 ha iniziato ad assiepare lo spazio di fronte alla macchina e tra un piatto e una bevuta hanno scattato numerose foto a Gloria. A servire le persone al lungo tavolo di fronte al cortile di San Sisto, le donne della pro loco di Vitorchiano. Per ringraziarle della collaborazione è stata donata loro una targa dal costruttore. Alla serata hanno preso parte, oltre alla famiglia Fiorillo, il presidente del sodalzio, Massimo Mecarini, il capofacchino Sandro Rossi, il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, la consigliera Daniela Bizzarri, il presidente del consiglio comunale di Viterbo, Marco Ciorba, la consigliera di opposizione Chiara Frontini. All’appuntamento con i facchini anche l’ex assessore Giacomo Barelli.