La Festa dell’uva di Pianoscarano finisce in “acqua” e vino: ma la pioggia non guasta il sapore della festa. Le prime gocce arrivano proprio con la consegna dell’ultima coppa. Il maltempo, dunque, risparmia la giornata conclusiva dei festeggiamenti del suggestivo quartiere cittadino che, come tutti gli anni, ha riservato momenti unici di allegria, merito anche della conduzione “scanzonata” di Antonello Ricci, ma, soprattutto, dei bottaroli, “prestati” dal Sodalizio, sono infatti tutti facchini di santa Rosa, che ieri hanno affrontato, per il piacere del pubblico, la ripida salita di Pianoscarano fino alla fontana del Piano, dietro a una pesante botte, fatta rotolare fino in cima, in una gara per tagliare prima il traguardo. Una salita che ieri, contrariamente agli anni precedenti, si è dimostrata particolarmente insidiosa. Ben due volte ad alcuni bottaroli è sfuggita la botte e sono finiti per terra. In uno di questi episodi è rimasto lievemente ferito un concorrente che è stato prontamente trasportato all’ospedale per le prime cure. Niente di grave, si tratterebbe di una sospetta frattura a un dito della mano. L’incidente, quindi, non ha guastato il clima goliardico e gioioso che si è acceso ancor di più quando il presidente del Comitato Festeggiamenti Pianoscarano, Carmine e Salamaro, Paolo Bracaglia, ha chiamato a spingere le botti tre consiglieri del comune di Viterbo per una competizione tutta “rosa”. Hanno, infatti, preso posto, pochi metri prima del traguardo Daniela Bizzarri, Maria Rita de Alexandris e l’assessore Sonia Perà, che per pochi minuti si sono rese protagoniste di un’accesa competizione nello spazio di pochi metri che ha visto trionfare De Alexandris. Un divertentissimo fuori programma, perfettamente riuscito anche grazie alla disponibilità e alla simpatia delle inaspettate concorrenti, che ha preceduto la gara vera e propria dei bottaroli.
“Sono 18 bottaroli – ha detto il presidente Bracaglia – divisi in tre pali, uno a spinta, uno a spalla e uno misto a spalla/spinta. Ringrazio anche i nostri rappresentanti istituzionali che oggi sono presenti: il sindaco Leonardo Michelini, il presidente del consiglio comunale di Viterbo, Marco Ciorba, di Pianoscarano, Paolo Moricoli, Maria Rita de Alexandris, Daniela Bizzarri”. E ancora: “Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio di santa Rosa, il pittore Michele Telari”, che ha vinto la prima mostra estemporanea organizzata all’interno della Festa dell’Uva.
Dopo la benedizione dei bottaroli da parte di don Agostino, ha portato i suoi saluti il sindaco Michelini e l’assessore Perà. “Il palio – ha detto il primo – prende forma da una salita ardua fino a una fontana. Questo è il quartiere che ha dato il vino a Viterbo. Proprio qui si produceva da mangiare e da bere per la città. Da qui l’attinenza di Pianoscarano con le botti”.
“Pianoscarano sta a Viterbo, come Trastevere sta a Roma – ha aggiunto Mecarini – un saluto a tutta la meravigliosa gente del quartiere, sempre partecipe e generosa di presenza e contributo”.
L’assessore Perà ha ringraziato “chi ha organizzato l’evento. Qui abbiamo tante realtà – ha detto – a partire dal frantoio e tutti i mestieri tipici che dovremo far conoscere di più. Abbiamo fatto diverse iniziative, ma ben vengano altre idee, siamo a disposizione”.
Il palio ha visto trionfare ancora una volta Gino Catarcini per la contrada Porta Fiorita: uno specialista, oramai, della vittoria, conquistata con la disinvoltura di chi pare proprio aver capito come “far girare” la botte su in cima alla salita in tempo record. Nel palio a spalla, invece, ha vinto Simone Fraccaro della contrada Scotolatori. Molto successo ha anche avuto la tradizionale gara dei dolci, organizzata dal circolo Selvaggini, vinta da Carla Cenci che è riuscita a “sfornare” la ricetta più buona, tra quelle presenti, tutte, c’è da dire, molto gustose.
(In foto Catarcini firma la botte)