Più sicurezza, meno degrado, CasaPound torna a Prato Giardino: “Per salvare il parco bisogna viverlo”.
Da sette secoli sta nel cuore della città, non solo urbanisticamente, collocato di fronte a Porta Fiorentina, ma anche emotivamente. I viterbesi amano Prato Giardino. Difficile trovarne uno che, anche solo da ragazzo, non abbia mai trascorso delle ore in questa magnifica isola verde. Tanto presente nel cuore dei cittadini, quanto assente nei pensieri degli amministratori quando dividono le risorse tra i capitoli di spesa del bilancio. Per Prato Giardino, spesso, restano solo le briciole, così da essere consegnato, nel corso degli anni, a un definitivo degrado permanente con l’impianto idraulico compromesso, quello storico del complesso di viali, siepi e alberature, quasi oramai completamente dimenticato. Un quadro fortemente critico che non può essere recuperato dalla sola manutenzione ordinaria. Eppure Prato Giardino è forse l’immagine più ricorrente nell’album di famiglia di ogni viterbese. Una cartolina, un tempo radiosa, stampata nei pensieri, nei ricordi di ognuno, nella quale, recentemente si sta inserendo la cronaca di fatti criminosi sempre più frequenti come lo spaccio di droga. L’ultima operazione, ieri, con il ritrovamento di più di un etto di sostanze stupefacenti tra le siepi. Nei mesi scorsi più volte le Forze dell’Ordine sono intervenute all’interno del parco, fermando, secondo i verbali, uomini di nazionalità straniera.
Una presenza, quella straniera, sempre più forte all’interno del parco. Nei giorni scorsi il comune di Viterbo ha approvato una modifica del regolamento di Polizia Urbana con l’inserimento del Daspo che prevede l’allontanamento dalle aree cittadine, ma anche dalla città, di chi si renderà autore di una serie di comportamenti perseguibili per legge. Daspo che il sindaco Michelini starebbe meditando di applicare anche al bivacco nelle aree verdi. Ma nella pratica, sull’estensione del campo di applicazione del Daspo a una serie di situazioni che si possono verificare in città, è ancora tutto da vedere.
Intanto, ieri, sono stati i ragazzi di CasaPound a mandare un segnale su Prato Giardino, ripetendo un’iniziativa intrapresa già due settimane fa e che, secondo i militanti, starebbe riscuotendo un crescente successo tra la popolazione. L’idea, del resto, è la più semplice e scontata che possa venire in mente a chi ama Prato Giardino: tornare a frequentarlo. Viverlo. Non abbandonarlo nell’abisso del degrado e della dimenticanza in cui sta scivolando.
“Come abbiamo fatto due settimane fa – spiega Alberto Mereu di CasaPound, tra gli organizzatori dell’iniziativa di ieri – anche oggi (sabato 21 ottobre ndr) siamo tornati a fare una passeggiata per vedere lo stato del parco. Ci arrivano segnalazioni di ragazzi viterbesi sul semi abbandono di questo luogo, la situazione sicurezza non è delle migliori. Sappiamo tutti cosa succede qui dentro. Oggi abbiamo fatto una passeggiata e abbiamo riscosso notevolissimo successo”.
Un’iniziativa che ha “tirato fuori” Prato Giardino dall’ombra, accendendo su di esso il faro del controllo sociale, cioè quello esercitato dal cittadino che vive le aree urbane e le proietta nella visuale dell’opinione pubblica. “Avevamo già idea di riproporre questa passeggiata, forti anche dell’appoggio popolare/virtuale che abbiamo riscontrato – continua Mereu – Oggi (sabato 21 ottobre ndr) tra militanti e cittadini saremmo stati circa un centinaio. Alcuni gruppi sono entrati nel parco. Hanno partecipato cittadini di ogni età: dai giovani alle persone più anziane. Ci hanno detto: ‘Era ora, siamo felici che siate qua’. Se questo parco venisse abbandonato – prosegue Mereu – verrebbe a mancare un fulcro della città. Non vogliamo certo sostituirci alle forze dell’ordine, ma vogliamo vivere il parco, gli spazi di Viterbo. Laddove c’è degrado noi ci andiamo. Oggi ho semplicemente fatto la passeggiata che avrei fatto anche al Corso. Credo che continueremo con questa iniziativa su Prato Giardino, visto il successo ottenuto e i miglioramenti che ne sono seguiti. In sole due settimane la situazione ci è sembrata differente e abbiamo notato una maggiore presenza di famiglie”. Nel corso del pomeriggio i militanti di CasaPound oltre a passeggiare all’interno del parco, hanno allestito un banchetto fuori il cancello di Prato Giardino e manifestato sventolando bandiere tricolori.