Congresso Fratelli d’Italia, il centrodestra punta all’unità, anche nel pensiero: “Con Michelini, ora a Viterbo pure il problema sicurezza”
Fratelli d’Italia a congresso provinciale. Stamattina il gruppo di Giuseppe Talucci Peruzzi, attuale coordinatore provinciale, ha fatto gli onori di quella casa chiamata “centrodestra” e che da più parti si vorrebbe ricostruire, mattone su mattone, soprattutto in vista delle prossime elezioni. Prima le politiche, poi le regionali per arrivare al rinnovo del consiglio comunale di Viterbo, quando i giochi, dopo le tornate elettorali nei livelli superiori, saranno fatti.
In attesa di vedere quali saranno le evoluzioni nella futura, probabile, coalizione, il centrodestra si rinnova la promessa di “unità”. E stamattina all’appuntamento di Fratelli d’Italia c’erano proprio tutti. Dario Bacocco (coordinatore provinciale FI) e Francesco Ciarlanti (FI), Umberto Fusco (vice coordinatore regionale Noi con Salvini) ed Enrico Contardo (coordinatore comunale Viterbo Noi con Salvini), Alessandro Romoli (coordinatore provinciale Udc), Guido Cianti (coordinatore provinciale Direzione Italia), Goffredo Taborri (Direzione Italia) Ottavio Raggi (Direzione Italia). E, inoltre: Giulio Marini (consigliere comunale Viterbo FI) , Daniele Sabatini (consigliere regionale) Antonella Sberna (consigliere comunale Viterbo FI) , Paolo Muroni, Rinaldo Della Rocca. Per il gruppo di Fratelli d’Italia: Mauro Rotelli e i consiglieri comunali Claudio Ubertini, Luigi Buzzi, Gianluca Grancini. Per i movimenti civici presenti Gianmaria Santucci per Fondazione, Giacomo Barelli e Filippo Rossi per Viva Viterbo. In sala anche il direttore generale di Confartigianato, Andrea de Simone. Al tavolo dei relatori Giuseppe Talucci Peruzzi insieme a Luigi Buzzi, Marco Marsilio, coordinatore regionale e l’onorevole Giovanna Petrenga di Fratelli d’Italia. Presente anche il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini e l’assessore alla cultura del comune di Viterbo Antonio Delli Iaconi.
“Non ho cappelli partitici”, ha detto il sindaco aprendo l’incontro. Una sottolineatura che Michelini si è sentito di fare, governando con la maggioranza di centrosinistra il comune di Viterbo, dove il centrodestra siede all’opposizione. L’invito di Fratelli d’Italia al sindaco è sicuramente apparso come un garbato gesto di rispetto istituzionale. Anche se la presenza di Michelini non ha messo al riparo l’amministrazione dalle critiche di alcuni rappresentanti del centrodestra. Il sindaco ha esordito evidenziando “l’importanza dei partiti, come luoghi di aggregazione per i cittadini. Vengo, quindi, molto volentieri – ha detto in risposta all’invito di Fratelli d’Italia -. Da parte della mia amministrazione c’è disponibilità al confronto delle idee. La buona politica rifugge la demagogia, ma deve saper progettare e realizzare cose concrete. Prima i partiti erano più strutturati e avevano più capacità di definire programmi. Non si può dire, poi, che il sindaco e il Comune sono inesistenti. Se ci sono partiti che funzionano, anche la presenza dei rappresentanti istituzionali si fa sentire”.
Una considerazione che non è sfuggita a Gianmaria Santucci: “Dirò che l’amministrazione esiste, quando farà qualcosa. Se oggi siamo tutti uniti è merito di Fratelli d’Italia. Quando c’è qualcuno che vuole unire, spuntano sempre polemiche per dividere. Tutti abbiamo fatto degli errori, ma ora dobbiamo guardare avanti. Io non voglio fare la morale a nessuno”. Santucci punta poi il dito sulla sicurezza. “A Viterbo, non lo avremmo mai pensato che potesse accadere, ma la sicurezza non c’è più. Ho parlato con una ragazza che lavora in via Garbini e mi ha detto che alla sera si fa venire a prendere dal fidanzato per andare a casa”. Santucci ribadisce, poi, l’importanza di arrivare alla vittoria. “Intanto vinciamo”, dice. Sabatini specifica, invece: “Non vogliamo vincere tanto per vincere. Dobbiamo lavorare per cercare un’unica direzione programmatica”. E sulla politica nazionale: “Il 4 dicembre – dice – è stato uno spartiacque, una trincea che ci ha visto tutti impegnati per rimandare indietro la politica arrogante di Renzi”. Sul rinnovo della Provincia: “Con le elezioni di secondo livello – dice Sabatini – il cittadino si è allontanato ancora di più dalla politica. Con questo sistema gli amministratori si votano tra loro”. L’intervento di Dario Bacocco, invece, ha rimarcato le linee politiche di Forza Italia: “La politica del Pd si è rivelata fallimentare. Hanno pensato solo a banche e migranti. Il Movimento Cinque Stelle, invece, si è dimostrato incapace di governare. Ora abbiamo l’opportunità di tornare al governo. Vogliamo meno tasse, meno burocrazia, più sviluppo per le imprese”. Chiara pure la linea sul modello di accoglienza: “Non si può continuare con questo falso buonismo – dice Bacocco -. È un sistema che non funziona. Aiutiamoli nelle loro terre. Lo ha detto pure il presidente Antonio Tajani. I nostri giovani senza lavoro. Altro punto su cui dovremo intervenire subito, se andremo al governo regionale, è la sanità”. Sulle elezioni provinciali Bacocco afferma: “Se avessero votato i cittadini avremmo sicuramente vinto. Anche se non è accaduto, abbiamo dato un chiaro segnale che il centrodestra riesce ad essere unito”.
Un richiamo a una coalizione unita è arrivato anche da Alessandro Romoli: “Possiamo superare le divisioni interne. Se ci sono i partiti, ci sono anche i buoni progetti. Noi non facciamo votazioni on line per decidere con 12 mi piace il destino dei partiti”.
L’unità del centrodestra è un punto fisso anche per Guido Cianti, neo eletto coordinatore provinciale di Direzione Italia. “Dopo venti anni di amministrazione comunale – dice l’ex sindaco di Sutri – ho avuto questa opportunità di mettere la mia esperienza a disposizione del provinciale”.
“Aspettiamo le politiche, le regionali, poi parleremo del territorio – dice Umberto Fusco -. Noi con Salvini conferma la sua presenza al tavolo di centrodestra”.
La parola, infine, a Giuseppe Peruzzi: “Possiamo fare bene o male, ma quel che conta, per noi, è averci provato. Sempre. Oggi si registra una caduta di ideali, e la nascita di una società basata sui valori. Noi crediamo in quello che facciamo, senza alcun pregiudizio verso chi non la pensa come noi, che costituisce, al contrario, uno stimolo al confronto. Non ci piace la politica che pensa al proprio orticello e perde di vista le cose importanti. Nel 2011 con la sostituzione di Monti a Berlusconi, abbiamo assistito a un colpo alla democrazia”.
Ha portato il suo saluto anche il presidente dei Giovani di Fratelli d’Italia, Riccardo Ponzio.
È tornato a parlare dell’amministrazione Michelini, Claudio Ubertini: “Il sindaco ha subìto passivamente le decisioni della Prefettura sull’accoglienza dei migranti. Oggi c’è un bivacco generale in tutte le zone centrali della città. Il centrodestra si deve presentare con programmi e persone credibili”.





