Regolamento Polizia Ubana, Movimento Cinque Stelle Viterbo: “Maggioranza salvata dall’opposizione”
Nell’ultimo consiglio comunale alcuni consiglieri di opposizione hanno lasciato l’aula, consentendo alla maggioranza di raggiungere il numero di voti necessario a rimandare all’esame della commissione una pratica che ha suscitato posizioni controverse da parte dei membri del consiglio, riguardante l’approvazione della modifica del regolamento comunale di Polizia Urbana, alla luce di una precedente delibera di giunta che ha assegnato dei gradi onorifici ad alcuni agenti. Provvedimento che ora, secondo alcuni consiglieri di minoranza, renderebbe tortuosa la strada dell’approvazione del regolamento comunale ai fini di recepire la normativa regionale. Di diversa opinione la maggioranza che ritiene sia compito del consiglio esclusivamente l’approvazione del regolamento, senza porre altre questioni che avrebbero un corso distinto. Nell’ultima seduta, Goffredo Taborri, dell’opposizione (Direzione Italia), di fronte allo stallo della discussione, aveva proposto il rinvio della pratica in commissione. Proposta che ha permesso alla maggioranza di tirare il fiato e guadagnare tempo per esaminare nuovamente la pratica e assumere una posizione. Il gesto dell’opposizione, però, è stato visto dal Movimento Cinque Stelle come un salvagente a una coalizione che, secondo i grillini, sulla questione è apparsa in difficoltà. Oggi in una nota stampa esplicitano meglio la loro posizione al riguardo.
“Cosa ci si aspetta da una minoranza quando una giunta è in forte difficoltà? – dicono i Cinque Stelle – Che “affondi il colpo”, smascherando una maggioranza zoppicante sul punto di crollare da un momento all’altro. È quello che accadrebbe in un ‘paese normale’. Ma non a Viterbo, dove chi si propone come fiero oppositore di Michelini sui media, è, poi, pronto ad offrire più di una stampella al “nemico”, in nome di un bieco camaleontismo di comodo in vista di futuri rimpasti. Questo è quanto appena accaduto in consiglio. Era febbraio 2015, quando il nostro portavoce interrogava l’amministrazione sulla delibera 428 data 18 novembre 2014 con cui la giunta autorizzava il passaggio al grado superiore di 4 agenti di polizia locale per motivi onorifici.
Nell’interrogazione si esprimevano le nostre perplessità sulla scelta di tale tipo di onorificenza ed il timore che questo potesse esporre, in seguito, l’amministrazione a possibili danni derivanti da eventuali ricorsi, anche, e soprattutto, in previsione della regolamentazione definitiva inerente proprio l’organizzazione delle forze di polizia locali che la regione Lazio si apprestava a varare. Malgrado le rassicurazioni avute, ripetevamo in consiglio le nostre perplessità, ma rimanevamo, come al solito, inascoltati.
L’altro giorno, improvvisamente, le nostre argomentazioni sono tornate prepotentemente alla ribalta quando il consiglio, in seguito all’emanazione della citata regolamentazione, avrebbe dovuto approvare la delibera che trasmetteva alla regione i dati della Polizia locale. Abbiamo ancora una volta espresso le nostre perplessità, e la pratica è stata nuovamente inviata, per l’ennesima volta, alla commissione competente.
I nostri dubbi sembrano oggi condivisi da tutta la maggioranza, che non ha voluto discutere la pratica, malgrado le rassicurazioni di sindaco ed assessore.
Evidentemente le nostre osservazioni erano legittime e se nel 2015 si fosse dato ascolto agli “incompetenti grillini”, forse Michelini & Co. non avrebbero fatto l’ennesima brutta figura. Invece, nella scorsa seduta di consiglio comunale, si sono ritrovati a dover ringraziare parte della minoranza per averli tolti dai pasticci. Solo grazie all’astensione di cinque consiglieri e all’uscita dall’aula di altri, la proposta di rinviare in commissione la pratica ha ottenuto i voti necessari.
Solo il nostro portavoce e altri due consiglieri hanno votato per discutere la pratica che, tra l’altro, lo ricordiamo, doveva essere approvata già 9 mesi fa.
Un atteggiamento, quello della minoranza, che ha lasciato il nostro portavoce esterrefatto, convinto che, di fronte a una maggioranza in difficoltà, arrivata in consiglio addirittura in seconda convocazione, non si sarebbe dovuto concedere nulla sotto il profilo tecnico, e che il problema dovesse essere risolto proprio dai consiglieri di maggioranza. Del resto, questi ultimi, avrebbero potuto, semplicemente, votare a favore, se convinti della bontà del testo e delle rassicurazioni di sindaco e assessore, oppure non farlo, se persuasi dalle nostre argomentazioni.
Grazie all’uscita della minoranza, invece, la maggioranza ha potuto sottrarsi a questa difficile situazione. Una strana convergenza – conclude il Cinque Stelle nella sua nota – quella che si è creata, che lascia ben pochi dubbi su chi davvero porti avanti un’opposizione a oltranza verso quella che ritiene da tempo un’ amministrazione inefficace e incompetente e chi, invece, lo fa evidentemente a giorni alterni”.