Natale a velocità della luce: di solito per disfare l’albero si aspetta la fine delle festività. A via San Lorenzo, invece, l’abete che impreziosiva l’angolo con via Chigi è sparito ancora prima di cominciare.
Il maestoso sempreverde aveva immediatamente portato una ventata di festa e di allegria facendo sentire più imminente, rispetto alla distanza temporale da calendario che segna ancora circa un mese, l’arrivo del Natale. Un albero diventato subito famoso per un particolare addobbo “anonimo” con scarpe vecchie e scatole recanti commenti poco favorevoli alle “politiche del sindaco Michelini e dell’assessore Ricci sul centro storico” spuntate come per magia ieri sera sulle lunghe fronde dell’albero.
Nonostante ciò, esso prometteva di dare vita a una meravigliosa scenografia quasi a metà di via San Lorenzo, soprattutto con gli addobbi natalizi che, probabilmente, avrebbero ben presto sostituito quelle scarpe vecchie e quelle scatole.
Ma Sim Sala Bim: l’albero non è più qui. Stamattina sarebbe arrivata la ditta che l’aveva portato, per ricaricarlo sul camion e spostarlo a piazza del Gesù. Colpa delle provocatorie scatole? Non si sa. Le supposizioni in via san Lorenzo si dividono. Pare che alcuni residenti e commercianti abbiano protestato per l’ingombro rappresentato dalla folta chioma dell’alto arbusto. O sarà stata colpa delle scatole e delle scarpe vecchie che hanno trascinato il povero abete in un dibattito un po’ scottante pure per le fredde temperature natalizie?
Il giallo di Natale è in attesa di soluzione. Intanto, al posto dell’abete, restano le scatole e le scarpe che ne avevano costituito lo “stravagante” addobbo, abbandonate in terra e un cumulo di spazzatura con altre scatole, stavolta senza scritte, che traboccano in precario equilibrio dal cestino sull’angolo.
Tiziana Mancinelli
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