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Comune ancora senza bilancio e a rischio commissariamento: il richiamo del Prefetto

Comune ancora senza bilancio e a rischio commissariamento: il richiamo del Prefetto

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VITERBO – Bilancio: chi l’ha visto? Di sicuro non il Prefetto che, scaduti i termini per la presentazione dell’importante, quanto fondamentale, documento di programmazione economico finanziaria per l’anno 2018, senza averne alcuna notizia, è tornato a “bussare” alla porta di Palazzo dei Priori per ricordare all’amministrazione comunale di Michelini che le scadenze non sono proprio un optional e se non procederà all’approvazione entro 20 giorni, il comune di Viterbo sarà commissariato. Sarebbe un vero smacco per l’amministrazione Michelini arrivata oramai, tra più bassi che alti, alla sua scadenza naturale, tra pochi giorni. Il Prefetto, recentemente, era già intervenuto per sollecitare l’approvazione del regolamento di Polizia Locale, anch’esso un atto di urgente adozione, il cui iter si era protratto per lungo tempo, causa le diverse vedute all’interno della maggioranza. Stavolta è il bilancio di previsione a riportare il Prefetto di Viterbo in Comune. Proprio, ieri, il dott. Giovanni Bruno è comparso in consiglio comunale, che, però, non ha ancora all’ordine del giorno il bilancio, anche se il documento ha avuto già il via libera dalla giunta. Sarebbe, infatti, una programmazione essenzialmente tecnica, che non dovrebbe creare problemi alla maggioranza, anche se ieri in consiglio tra questa c’era chi scrollava la testa, in segno di  pessimismo circa il buon esito della pratica entro il termine fissato dal Prefetto. La procedura di approvazione doveva essere conclusa entro il 31 marzo scorso. Non essendo avvenuto, l’amministrazione comunale, ora, potrà muoversi solo in “gestione provvisoria” autorizzando spese per stipendi e poche altre cose strettamente “ordinarie”. Da qui l’ultimatum del Prefetto che ha dato alla squadra di Michelini 20 giorni di tempo per procedere all’approvazione del bilancio con l’invio di quella che ha tutta l’aria di una vera e propria diffida.

“Con riferimento a quanto disposto dalla normativa si rappresenta che alla data odierna non risulta, agli atti di questo ufficio, alcuna comunicazione, da parte di Codesto ente, relativa all’approvazione del bilancio di previsione 2018. Pertanto – prosegue la missiva del Prefetto – in ottemperanza al comma 2 dell’art. 141 del TUEL (D.Lgs. 267/2000) si assegna un ulteriore termine di 20 giorni, decorrenti dalla ricezione della seguente nota (3 aprile 2018 ndr), per procedere ai prescritti adempimenti. Si comunica che, in caso di decorso infruttuoso di tale termine e di persistente inadempimento, la normativa vigente prevede l’attivazione della procedura di cui all’art. 141 del citato decreto legislativo”. In altre parole il Comune sarà commissariato. È quanto prevede la norma che recita: ““I consigli comunali e provinciali vengono sciolti con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del ministro dell’Interno, quando non sia approvato nei termini il bilancio”.  Una prospettiva che, si spera, l’amministrazione Michelini non voglia concretizzare in una certezza da consegnare alla storia di questa Città.

 

Tiziana Mancinelli

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Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.