Home Nazionale Di Maio: “Oggi è chiaro che il problema a fare un governo non ero io”
Di Maio: “Oggi è chiaro che il problema a fare un governo non ero io”

Di Maio: “Oggi è chiaro che il problema a fare un governo non ero io”

0
0

ROMA – Poco dopo le dichiarazioni di Salvini, fiducioso di far cadere i veti tra Berlusconi e Di Maio, arrivano le dichiarazioni di Di Maio dalla sua pagina FB poco concilianti: “Oggi è chiaro che il problema per fare un governo del cambiamento non ero io, non era l’impuntatura su Di Maio premier – dice il leader pentastellato – perché io ho detto chiaramente una cosa che la Lega sapeva da settimane, che io ero a disposizione per trovare un presidente del consiglio condiviso con la Lega  e siglare un contratto di governo per fare reddito di cittadinanza, abolire la legge Fornero, varare una legge anticorruzione. Oggi il centrodestra di Salvini, Berlusconi, Meloni si ripresenta unito a chiedere un mandato per andare in Parlamento a cercare i voti. Invece di un governo del cambiamento, con un presidente del consiglio scelto con Salvini, Salvini sceglie ancora una volta Berlusconi e invece di un governo del cambiamento opta per un governo di voltagabbana, di traditori del mandato politico. Prediligono gli interessi interni di partito, di una coalizione finta, alla stabilità del Paese. Le conseguenze di questo cinismo politico saranno un governo tecnico e le elezioni, in cui, sono sicuro, gli italiani ci sorprenderanno ancora una volta. Tutte le forze politiche dovranno assumersi la responsabilità di avere anteposto i propri interessi a quelli del Paese.  Per noi si può votare anche l’8 luglio da oggi ci mettiamo in campagna elettorale  e andiamo a raccontare agli italiani questi due mesi di bugie delle forze politiche. Gli italiani ci daranno un segnale forte per andare a governare da soli:  eravamo dati al 29% abbiamo ottenuto il 33%. Ora siamo stimati il 35%, il 40% è a portata di mano. Le forze politiche non ci hanno voluto mandare al governo, lo faranno gli italiani”  Salvini da parte sua continua ad attendere un incarico da Mattarella per andare a cercare i voti in Parlamento rivolgendosi a “tutti, eccetto il Pd di Renzi”. In alternativa Salvini, come Di Maio, chiede il ritorno alle urne e “il voto degli italiani per andare a governare da soli”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.