Home Cronaca Ripopolare Prato Giardino: le difficoltà di chi ci prova. Per la 50° Esposizione Internazionale Canina delibera ancora bloccata negli uffici comunali.
Ripopolare Prato Giardino: le difficoltà di chi ci prova. Per la 50° Esposizione Internazionale Canina delibera ancora bloccata negli uffici comunali.

Ripopolare Prato Giardino: le difficoltà di chi ci prova. Per la 50° Esposizione Internazionale Canina delibera ancora bloccata negli uffici comunali.

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VITERBOSi parla tanto di ripopolare Prato Giardino, ma nei fatti, poi, si creano difficoltà a chi lo fa veramente. Si potrebbe riassumere così, in queste due righe, tutta l’amarezza del presidente della delegazione Enci di Viterbo, Mario Venanzi, impegnata a organizzare in questi giorni la 50° esposizione internazionale canina Città di Viterbo che si terrà il 2 e il 3 proprio nel grande parco pubblico, richiamando migliaia di persone. Al centro del dibattito  c’è di nuovo l’amministrazione comunale.Abbiamo presentato la domanda 6 mesi fa – racconta Venanzi -. Abbiamo fatto degli incontri alcune settimane fa. Oggi, a quattro giorni dall’evento, c’è la delibera bloccata perché ci hanno chiesto di portare la piantina di Prato Giardino. Ci avevano anche detto che sarebbero terminati i lavori in corso a Prato Giardino, ma non è avvenuto. Ora ci hanno garantito che oggi saranno conclusi”. “Rischiamo veramente di fare delle brutte figure a livello internazionale, non locale, – aggiunge la vice Rosa Agostini -. Arriveranno espositori non solo dalla regione Lazio, ma anche da Milano, dalla Sicilia, dalla Germania, dalla Svizzera. Tutti ci siamo impegnati affinché tutte queste persone possano trovare un luogo confortevole, sicuro e dignitoso. Queste difficoltà che ci sta creando l’amministrazione comunale tre giorni prima dell’evento creano ansia, perché l’indotto è enorme. Qui non ci dà una mano nessuno, non ci sono parcheggi, ci chiudono addirittura i bagni pubblici, dobbiamo prendere quelli chimici”. Disagi che avrebbero portato più di qualcuno a suggerire di spostarsi in un’altra location, magari in un altro Comune.  “Solo la nostra testardaggine ci fa continuare ad insistere di restare a Prato Giardino – dice Venanzi -. Ronciglione e Vetralla erano disposti a fare carte false per portarsi a casa questa cosa”. Ma l’esposizione canina è rimasta a Prato Giardino. “Bisogna ringraziare Mario Venanzi per questo”, dice Rosa Agostini. Ma il presidente non vuole ringraziamenti: “Non mi si deve dire grazie – dice –  ma nemmeno mettermi in difficoltà fino all’ultimo momento. Questo non è giusto. Facciamo tutto questo solo per passione. È un pezzo di cultura, al pari di tante altre cose. Un evento a ingresso gratuito aperto a tutti. Il gruppo cinofilo di Viterbo ha investito dei soldi propri per rimettere a posto nella maniera più dignitosa possibile tutto il parco.  Metteremo in alcune parti sterrate 1200 metri quadrati di prato vero, abbiamo raccolto le foglie, potato le siepi, stiamo tagliando l’erba in tutti i prati per mettere in condizione i giudici e i cani di lavorare in una maniera dignitosa e sicura. Non posso far trovare una buca in mezzo al prato, dove si potrebbe cadere e farsi male. C’eravamo dati un budget, ma, vista la situazione non facile che abbiamo trovato, lo abbiamo dovuto raddoppiare. Lo abbiamo fatto volentieri. Dopo, però, non si può restare con una delibera bloccata perché manca la piantina.

Abbiamo fatto tutto a spese nostre per migliorare gli spazi che andremo a utilizzare. Una manifestazione sulla quale abbiamo investito tutto quello che potevamo. Molto. Devo dire che, purtroppo, non ho trovato ancora una volta interesse e coinvolgimento della manifestazione da parte dell’amministrazione comunale, ho la sensazione che ancora una volta non riescano a capire di cosa stiamo parlando. È un elemento che arricchisce la città e dovrebbe essere accolto nel migliore dei modi. Con questo appuntamento porteremo 2.200 cani. Considerando due persone a soggetto, porteremo minimo 4 mila 5 mila persone in città. Da almeno un mese abbiamo avuto difficoltà a trovare alcune camere in più in tutti i tipi di ospitalità. Tutto esaurito. In termini di ospitalità con l’internazionale abbiamo occupato tutti gli alberghi. Chi verrà, poi, andrà nei ristoranti a mangiare. Dedichiamo mesi e mesi all’organizzazione di questa manifestazione. Lo facciamo solo per passione. Non facciamo carriera tanto per essere chiari. Quello che siamo oggi, lo saremo anche domani, dopo l’esposizione. Lo facciamo per passione di fare una cosa bella. Un’amministrazione, però, deve capire quali sono le cose importanti per una città. Tutti gli anni, invece, la stessa cosa”, conclude Venanzi.

Tiziana Mancinelli

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Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.