Viterbo, 11 agosto 2026 – Forse sarà il caldo. Ma da altre parti i turisti ci sono anche con queste temperature. A Viterbo, invece, il turismo pare essersi preso una vacanza. Da qualche altra parte, però, non nel capoluogo della Tuscia. La fotografia di una città deserta la tratteggiano gli stessi operatori del settore, commercianti e titolari di B&B. “A meno di miracoli dell’ultimo momento, questo si profila il peggior agosto da quando ho aperto l’attività, cioè 13 anni”, dice Stefano della struttura “La Suite del Borgo”, una delle più grandi e ubicata nel cuore di San Pellegrino. “Magari ci saranno dei last minute dell’ultimo momento. Ma per ora le prenotazioni per Ferragosto scarseggiano“, conferma. “La situazione è preoccupante, anche se per tirare le somme bisognerà aspettare fine mese”. Gli arrivi migliorano nella settimana successiva a Ferragosto, mentre “per Santa Rosa è già tutto pieno”, dice Stefano. “Negli altri anni non mi capitava di avere il tutto esaurito così tanto tempo prima. Si tratta comunue di turisti che soggiornano solo due notti”. Resta, invece, il deserto in questa prima parte di agosto e per il week end del 15. “Mi sto interfacciando anche con altri operatori e la situazione è un po’ per tutti così”, dice Stefano. Sarà colpa del caldo? Non tutti lo credono. “Influisce fino a un certo punto“, prosegue il titolare del BB. “Sono stato in vacanza a Padova, anche lì fa molto caldo, ma era piena di turisti. La verità è che Viterbo non si conosce abbastanza. Prima del Covid abbiamo lavorato tantissimo. Ad agosto 2020-2021 si è ancora lavorato bene, anche perchè la gente era stata chiusa in casa e in quegli anni non poteva ancora andare all’estero. Dal 2022 è iniziato il declino. Le guerre, l’inflazione“. La situazione è andata un po’ meglio con il Giubileo. “Ci sono pellegrini che dormono negli ostelli, ma anche quelli che cercano più comfort e si rivolgono ai BB generalmente sono persone di mezza età o pensionati. Il Ferragosto sotto tono è confermato anche da Arianna Sanetti del direttivo di Stay in Tuscia che raccoglie diverse realtà ricettive. “Qualcuno è in linea, qualcun altro no”, dice “Le richieste, rispetto a luglio agosto dell’anno scorso, sono diminuite, soprattutto fuori dal centro storico. Le prenotazioni sono anche tutte “molto last minute, molto ravvicinate”, c’è, però, un dato positivo, che è quello della “permanenza che si allunga per più notti”, secondo Sanetti.