Alta velocità, Battisti (Fs): «Frosinone avrà enormi vantaggi».
Roma, 23 aprile 2020 – «In queste ore difficili e complicate, investire dimostra una chiara volontà di ripartire», lo afferma l’assessore regionale alla Mobilità Mauro Alessandri alla firma di un protocollo che catapulterà sulla Ciociaria una mole ingenti di investimenti infrastrutturali, intorno all’Alta Velocità che con questo protocollo fermerà a Frosinone. Sul progetto si era mobilitata anche la provincia di Viterbo che, non solo resta a bocca asciutta, ma nella presentazione del piano di investimenti di Ferrovie dello Stato, pare del tutto scomparsa se non per la tratta ferroviaria Roma-Viterbo fino a Bracciano. Il protocollo è stato firmato dalla ministra Paola De Micheli (Infrastrutture e Trasporti) e dall’assessore regionale Mauro Alessandri (Mobilità). «Dietro alla firma di questo protocollo – ha detto la ministra – c’è un’idea di società, prima ancora di gelido ferro e cemento, questa è una risposta ad esigenze sociali ed economiche, non solo trasportistiche. La Regione Lazio – prosegue De Micheli – ha una strategia che assegna al trasporto un ruolo fondamentale dentro una visione strategica dei territori». Con l’Alta velocità la Ciociaria è «destinata a conoscere un grande sviluppo» che risulterà già evidente «dall’aumento dei valori immobiliari. Abbiamo uno studio – assicura De Micheli – le aree intorno all’Alta Velocità, nel raggio di 30-40 chilometri hanno un effetto crescita indiscutibile». L‘avvio dell’Alta Velocità a Frosinone è previsto già «dalla prossima estate – dice l’assessore Alessandri – sarà un periodo di sperimentazione con una coppia di treni al giorno sulla linea Roma-Cassino. Dopo la sperimentazione ci sarà una manifestazione di interesse aperta a tutti gli operatori del settore. Questa, però, è anche l’occasione di fare il punto degli investimenti di Ferrovie dello Stato nella nostra regione. Potrei citare ad esempio l’accordo quadro dei servizi di trasporto pubblico locale per il quinquennio 2019 – 2023, con cui verranno realizzate opere fondamentali, tra le quali il completamento dell’ anello ferroviario di Roma e il raddoppio su linee importanti come Roma-Viterbo nella tratta Cesano-Bracciano». Il piano degli investimenti sulla Regione Lazio, presentato dall’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Gianfranco Battisti, è certamente rilevante e interessa in particolar modo il polo Roma-Frosinone. «Il Lazio per noi – dice – è una regione importante, la seconda per prodotto interno lordo, per capacità di investimento e soprattutto per numero di passeggeri che ogni giorno si spostano al suo interno. Con i suoi 800 treni garantisce un sistema molto articolato. Una regione che è la metà, dal punto di vista dimensionale, rispetto alla Lombardia, ma è un territorio di grande attrattività. Lo scorso anno abbiamo investito nella Regione Lazio circa 1 miliardo di euro soprattutto nelle infrastrutture, 150 milioni investiti nel sistema di trasporto complessivo sia per il miglioramento qualitativo del modello di offerta, sia dei processi industriali. Nel Lazio esistono 4 grandi siti produttivi, uno dei quali si trova qui a San Lorenzo ed occupa 500 persone – dice ancora Battisti – Il nostro piano strategico di investimenti prevede nel quinquennio 2019 – 2023 una somma di 58 miliardi, di cui 18 nel Lazio. 13 miliardi saranno destinati all’ infrastruttura ferroviaria. Nel Lazio arriveranno 72 nuovi treni che faranno di questa regione quella con l’età media del parco rotabile più bassa. 3,9 miliardi saranno destinati all’infrastruttura stradale, mentre 200 milioni serviranno alla rigenerazione urbana in molte aree soprattutto su Roma». Investimenti previsti anche su Nettuno e, ovviamente, a Frosinone. Prevista nel Lazio la «riqualificazione di 88 stazioni, di cui 10 già realizzate. C’è un potenziamento infrastrutturale – dice ancora Battisti – uno su tutti quello dei collegamenti con l’aeroporto di Fiumicino. Grazie alla Regione, l’anno scorso abbiamo implementato i collegamenti per l’Alta velocità sull’aeroporto di Fiumicino collegandolo a Firenze, Bologna, Venezia, ma soprattutto con gli aeroporti di Genova, Pisa, Firenze. Questo vuol dire che intorno all’hub fondamentale del paese, abbiamo costruito un modello trasportistico che include il sistema aeronautico. Il miglioramento della rete ferroviaria romana prevede 5 linee, quindi ulteriori due che andranno ad affiancare le tre tradizionali, che permetteranno una forte velocizzazione del collegamento Shuttle tra Fiumicino aeroporto e Roma città. C’è, poi, il collegamento Rieti e il completamento dell’anello ferroviario sul nodo di Roma che sarà concluso entro il 2027». Previsto il «raddoppio della linea Roma-Viterbo (fino a Cesano ndr) sulla quale la regione è particolarmente sensibile». Prevista la ricucitura urbana della città di Frosinone. «Per questa provincia – assicura Battisti – si tratta di un evento storico. A distanza di 15 anni, da quando abbiamo inaugurato la tratta Roma Napoli con l’Alta velocità – dice ancora – questo territorio attende una valorizzazione e l’inserimento in un contesto logistico molto più ampio che gli permetta di avere elementi di crescita economica, attraverso un sistema di accessibilità molto forte». Grazie all’Alta velocità, Frosinone si inserirà «con 35 minuti su Napoli e 40 su Roma, Firenze, Bologna , Milano, Torino, in futuro anche su Venezia. Soprattutto potrà attendere di collegarsi sul corridoio scandinavo che dalla Scandinavia collega fino a Bari. Entro il 2026 sarà pronto e permetterà alla Ciociaria di essere in linea. Da Frosinone a Bari ci vorranno due ore e mezzo. Questa è una prospettiva di rilancio che crea anche le condizioni di un nuovo sviluppo, pensiamo all’estensione territoriale dell’area di Roma su Frosinone che potrà attivare una nuova forma di pendolarismo, in grado di far crescere i valori immobiliari. Ci saranno vantaggi in termini di economia per Frosinone. Accadrà già dall’estate. La grande novità non è solo un treno che collega i pendolari, ma inserisce Frosinone e Cassino in un sistema più ampio dove si concentra il 60% della domanda di mobilità. Sarà un indubbio vantaggio dal punto di vista anche turistico», conclude Battisti. «Siamo nel pieno di una crisi sanitaria che avrà significativi risvolti produttivi e sociali – aggiunge il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti – questo è un modo per produrre sviluppo». Il governatore del Lazio torna a lanciare un appello alla politica italiana: «Eliminiamo ogni tipo di polemica e ognuno faccia la sua parte per la rinascita italiana. Puntiamo su investimenti e modernizzazione. Questo piano porterà una vera e propria rivoluzione per la nostra regione».